Video – Botte da orbi nel derby di Glasgow

L’Old Firm è probabilmente il derby più acceso del mondo. Più di River Plate – Boca Juniors e del derby romano: non è solo una questione meramente calcistica, c’è molto altro dietro. Fattori culturali, sociali, politici e religiosi da sempre caratterizzano le sfide fra Celtic Glasgow e Rangers Glasgow. Negli ultimi anni i contrasti tra

di antonio

L’Old Firm è probabilmente il derby più acceso del mondo. Più di River Plate – Boca Juniors e del derby romano: non è solo una questione meramente calcistica, c’è molto altro dietro. Fattori culturali, sociali, politici e religiosi da sempre caratterizzano le sfide fra Celtic Glasgow e Rangers Glasgow. Negli ultimi anni i contrasti tra le due tifoserie e tra i due club si erano sensibilmente attenuati. Quest’anno, invece, la violenza ha di nuovo preso il sopravvento.

Lo scorso 20 febbraio all’Old Firm furono 229 gli arresti fuori dallo stadio, mentre 16 persone furono fermate direttamente sulle tribune del Celtic Park, accusate di avere rivolto ai giocatori insulti ed offese razziali. Nell’ultimo match giocato mercoledì scorso e vinto dal Celtic per 1-0, valido per gli ottavi di finale di Coppa di Scozia, la tensione è salita alle stelle: tre espulsi e 13 ammoniti in campo, 34 persone arrestate all’interno dello stadio, insulti ad ogni rimessa laterale, risse nel tunnel degli spogliatoi.

Partita definita dai vertici della polizia scozzese come “vergognosa“. Sul match aprirà un’inchiesta anche la federcalcio scozzese. In campo, l’attaccante senegalese El-Hadji Diouf dei Rangers, l’ultimo a guadagnarsi il cartellino rosso a fine partita per insulti all’arbitro, già nel primo tempo aveva litigato con la panchina avversaria. Al 90′, poi, il viceallenatore Ally McCoist dei Rangers e il manager Neil Lennon del Celtic sono stati protagonisti di una zuffa.

Prima di Diouf, in campo erano stati espulsi, sempre per i Rangers, Whittaker e Madjid Boughera (entrambi per doppia ammonizione). Led Gray, presidente della Scottish Police Federation, ha attaccato giocatori e staff tecnico ai microfoni della BBC: “Quello che succede in campo viene preso a modello nelle strade e nei pub. Il comportamento di tutte le persone coinvolte negli eventi di ieri sera è vergognoso: mi rendo conto che fermare il derby di Glasgow è pressoché impossibile ma qualcosa deve accadere. Sarebbe forse il caso di far giocare la partita a porte chiuse per due o tre volte, tanto per capire come potrebbe andare. Una scelta di questo tipo potrebbe essere un grande segnale per il calcio scozzese“.

Sulla stessa lunghezza la Scottish Football Association, per voce del presidente Stewart Regan: “Il comportamento dei giocatori è stato irresponsabile e in grado di infiammare il pubblico. Condanniamo categoricamente quanto accaduto ieri: come presidente di questa organizzazione, mi ritengo imbarazzato e profondamente triste per aver dovuto assistere a scene di quel tipo durante la gara che dovrebbe essere il simbolo del calcio scozzese in giro per il mondo. Così facendo veniamo ovviamente giudicati malissimo: posso arrivare a comprendere la pressione dei due club ma quello che è successo a Glasgow va oltre ogni tipo di limite. Abbiamo già aperto un’inchiesta sugli incidenti e faremo quanto possibile in nostro potere per evitare che possano ripetersi”.