Atalanta - Inter 3-2 nel Trofeo SKY

Giacinto Facchetti meritava più di una amichevole giocata in una fredda giornata di ottobre tra due squadre ampiamente rimaneggiate e con ampi vuoti sugli spalti. L' Atalanta rimonta due volte e vince meritatamente l' amichevole che aveva in palio il trofeo SKY.
Deve essere proprio l' anno dell' Inter: dopo aver perso anche i trofei Tim, Birra Moretti e Pirelli, che riempivano la bacheca estiva, speriamo che sia un buon auspicio per la stagione e che alla fine qualcosa di importante, scudetto o Champions League, arrivi davvero.
Nel complesso i bergamaschi, che ripresentavano Doni dopo l' infortunio e scoprivano Abeijon, hanno giocato molto meglio, dimostrandosi più efficaci e in condizioni fisiche più brillanti. Roberto Mancini dava spazio a chi aveva giocato poco finora, come Burdisso e Maxwell, e ripresentava dopo i rispettivi problemi muscolari Cruz , Cambiasso e Recoba.
Con esiti preoccupanti: il Cuchu è uscito dopo 11 minuti per un indolenzimento di lieve entità nello stesso punto dove si era infortunato, El Jardinero è lontanissimo dalla miglior forma, mentre il Chino nella mezzora finale giocata si è visto davvero poco. I segnali positivi arrivano da Figo e Solari: il primo autore di una splendida punizione che si è infilata nel sette e il secondo tra i più vivaci a livello atletico. E Ibrahimovic? La punizione che Burdisso ha trasformato in gol sul finire del primo tempo e un numero d' alta scuola, una sorta di doppio passo volante, che ha lasciato tutti a bocca aperta.
La sensazione, da prendere con le molle visto che si trattava pur sempre di una amichevole, è che manchino brillantezza nelle gambe e lucidità a livello mentale. Frutto di scelte precise di preparazione atletica evidentemente e di tossine ancora da smaltire dopo un avvio duro e non sempre soddisfacente, specie in Champions League.
Mancini a fine partita ha parlato di partita in cui era fondamentale rivedere in campo chi ha giocato poco, ma sarà contento che per qualche giorno l' attenzione dei media si sposterà su un altro che ha anche più gatte da pelare di lui: Roberto Donadoni.

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