Razzismo in Russia: tifoso offre una banana a Roberto Carlos

roberto carlos

Roberto Carlos è stato vittima di un episodio di razzismo nel corso della partita di campionato tra la sua nuova squadra, l'Anzhi Makhachkala, e i campioni di Russia dello Zenit San Pietroburgo. Un tifoso della squadra allenata da Luciano Spalletti ha offerto al brasiliano, attraverso l'inferriata delle gradinate, una banana sbucciata tra le risate del pubblico intorno a lui. Il fatto, seppur curioso e di certo non consueto, è comunque decisamente da censurare, in Russia sono subito scoppiate le polemiche e più di un'inchiesta è stata aperta.

I primi a condannare il gesto sono stati proprio quelli dello Zenit San Pietroburgo che, annunciando l'apertura di un'indagine per riuscire ad identificare il tifoso, hanno anche colto l'occasione per scagliarsi contro gli episodi di razzismo nel calcio: "È un gesto immorale, stiamo conducendo un'inchiesta con la polizia. Ricordiamo a tutti i tifosi che l'intolleranza razziale è inaccettabile: il calcio unisce tutta la gente a prescindere da stato sociale, colore della pelle o confessione religiosa. Abbiamo sempre compiuto gli sforzi necessari per prevenire episodi di questo tipo".

Nel frattempo anche la federazione russa sta analizzando il caso e non è detto che non arrivi una sanzione per il club di San Pietroburgo, plausibilmente potrebbe essere costretto a giocare almeno un incontro casalingo a porte chiuse. Sicuramente meno turbato il diretto interessato, Roberto Carlos ha cercato di minimizzare l'accaduto dicendosi per niente turbato: "Nei 37 anni della mia vita ne ho viste di tutti i colori, non posso certo sorprendermi per una banana. Voleva insultarmi con un gesto di questo genere? Non ci è riuscito, al massimo gli peserà sulla coscienza".

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