28/a giornata. Parma a Messina per il campionato salvezza.

Messina E' proprio un campionato a sé stante quello che vede impegnato il gruppone delle pericolanti : 10 squadre dai 32 punti di Ascoli e Siena in giù lottano per un campionato parallelo, generalmente ignorato dai media e che appassiona solo i tifosi delle squadre coinvolte.
Messina - Parma di domani al San Filippo (arbitro Bertini) è l'ennesimo scontro diretto di questo strano campionato in cui nessuna squadra è realmente tranquilla e nessuna realmente spacciata, neanche Treviso e Lecce. Punti preziosi in palio per i siciliani che sperano di capitalizzare al massimo il doppio turno casalingo per staccare definitivamente il terzultimo posto, punti preziosissimi in palio per il Parma che ultimamente ottiene i risultati (se non proprio le prestazioni) migliori lontano dal Tardini.
I due tecnici hanno le formazioni quasi fatte: Mutti deve rinunciare a Zanchi (pronto Cristante) e con ogni probabilità al bomber Re Artù Di Napoli. Ma prepara comunque un 4-4-2 molto aggressivo con Sculli a destra per attaccare Bonera, poco a suo agio sulla sinistra, Bondi a sinistra e l'argentino Nanni ad affiancare la rivelazione Floccari. A Coppola e all'ex Donati il compito di fare manovra in mezzo, mentre davanti al rientrante Storari i confermatissimi Zoro e Aronica sulle fasce e Rezai ad arginare Corradi insieme a Cristante.

Beretta deve rinunciare a Guardalben, Cardone Contini e Morfeo tra i titolari e presenta per la prima volta Ferronetti dal primo minuto; insieme a lui, davanti a Bucci, Bonera (a sinistra come detto), Cannavaro e Fernando Couto. Grella sarà il perno centrale a presidiare le incurisoni di Dessena e Fabio Simplicio; a Marchionni e Bresciano il compito di assistere Corradi in attacco. Una formazione camaleontica che, pur partendo con il 4-3-3 può diventare un 4-2-3-1 con l'avanzamento di Simplicio come vice Morfeo o in più ortodosso 4-4-2 (specie in caso di vantaggio) con Dessena che scivola a destra e Marchionni in appoggio a Corradi.

Posto che i rispettivi fantasisti non saranno della partita (Morfeo a Parma, D'Agostino in panchina) sembra partita destinata a essere decisa più dalle mosse tattiche che dalle invenzioni dei singoli. Da una parte il Parma deve capitalizzare la superiorità numerica in mezzo al campo (tre contro due), dall'altra il Messina deve giocare con le sovrapposizioni per prendere in mezzo Ferronetti da una parte (al rientro dopo tantissimo) e soprattutto Bonera dall'altra, che sembra non avere il passo di Sculli, né l'attitudine per fare l'esterno sinistro. A questo proposito, poteva essere presa in considerazione la verve di Camara per il posto di terzino, blindando la difesa con Bonera - Cannavaro in mezzo. Beretta ha deciso diversamente, valuteremo al fischio finale.

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