Prandelli: “Da Cassano voglio di più”

Ennesima occasione domani contro la Slovenia per Antonio Cassano che è stato preferito a Giuseppe Rossi da Cesare Prandelli per far coppia in attacco con Giampaolo Pazzini. Si tratta di una scelta molto discutibile se si prendono in considerazione i rendimenti complessivi dei due giocatori in questa stagione, con Rossi che ha messo a segno


Ennesima occasione domani contro la Slovenia per Antonio Cassano che è stato preferito a Giuseppe Rossi da Cesare Prandelli per far coppia in attacco con Giampaolo Pazzini. Si tratta di una scelta molto discutibile se si prendono in considerazione i rendimenti complessivi dei due giocatori in questa stagione, con Rossi che ha messo a segno 26 gol in 43 partite contro i 7 in 26 presenze tra Milan e Sampdoria di fantantonio. Il ct della nazionale evidentemente preferisce non mettere in discussione il ruolo di leader di Cassano in questa nazionale, nonostante il fatto che stia vivendo un momento non molto brillante.

«Sente molto la partita come tutti noi. Antonio deve dare qualcosa in più a questa nazionale. Ma non c’è bisogno di strafare. Gli ho detto che lui non è responsabile di nulla se non della sua parte. Basta che metta a frutto le sue capacità nell’uno contro uno».

Oltre a Cassano e Pazzini in attacco, Mister Prandelli ha scelto Buffon tra i pali, Maggio, Bonucci, Chiellini, Balzaretti in difesa ed Aquilani, Thiago Motta, Montolivo e Mauri a centrocampo. Domani si dovrà difendere il primo posto solitario nel girone e come ha detto Prandelli, non sarà una partita facile:

“Sarà una partita difficile perché la Slovenia ha grande entusiasmo e condizione. C’è comunque la voglia di confrontarsi con una squadra tecnica, cercando di giocarci la partita. Dobbiamo ricostruire le basi del nostro calcio. Si deve ripartire dal settore giovanile, come hanno fatto qui. Certo, non puoi avere subito, in 6 mesi-un anno, risultati straordinari, ma essendo l’Italia dobbiamo comunque mettere in campo una squadra importante, facendo appello allo spirito di gruppo. E poi una squadra dotata di talento (la Slovenia ndr) può essere messa in difficoltà da una squadra dotata di fantasia”.

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