Abete striglia Balotelli: “Deve crescere”

Anche il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, interviene sulla vicenda relativa a Mario Balotelli. Il dirigente federale, ospite della trasmissione radiofonica Radio Anch’io Sport, ha infatti dichiarato a proposito del bomber del Manchester City, momentaneamente escluso dal c.t. Cesare Prandelli dalla Nazionale a causa dei suoi problemi caratteriali: “Ha dei problemi, difetta di continuità. Ha


Anche il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, interviene sulla vicenda relativa a Mario Balotelli. Il dirigente federale, ospite della trasmissione radiofonica Radio Anch’io Sport, ha infatti dichiarato a proposito del bomber del Manchester City, momentaneamente escluso dal c.t. Cesare Prandelli dalla Nazionale a causa dei suoi problemi caratteriali:

“Ha dei problemi, difetta di continuità. Ha bisogno di una maturazione, che deve essere una sua scelta personale e comportamentale, favorita dal club in cui milita attualmente. Speriamo che cresca e che si ritagli attenzione per i suoi gesti tecnici. Però è un percorso che sembra ancora da sviluppare in maniera organica.”

Abete esprime poi soddisfazione per la prestazione offerta dagli Azzurri nella difficile trasferta di Lubiana, che ha regalato agli uomini di Prandelli la quasi certezza di partecipare al prossimo Europeo in programma nel 2012 in Polonia e Ucraina:

“Il suo lavoro ha portato una crescita di personalità come ha mostrato la volontà di gestire la partita e non subirla, su un terreno difficile come quello di Lubiana. Ora nel girone la posizione di classifica è importante, ma non bisogna mai distrarsi. Il rendimentodi alcuni singoli è per ora al di sotto delle aspettative per questo fa bene Prandelli a puntare sul gruppo, cercando di coinvolgere molti giocatori, perchè non abbiamo l’uomo che fa la differenza.”

Un suo commento infine sul progetto del tecnico azzurro di far partecipare l’Under 21 al campionato di serie B:

“Va inserito nel contesto di un impegno a largo raggio per dare un segnale di attenzione nei confronti dei vivai. Dai corsi per i giovani tecnici, alla valorizzazione dei giovani per le nazionali. È una proposta-provocazione non fine a se stessa ed ha già suscitato un largo dibattito e questo è importante. Perchè il futuro del calcio italiano passa attraverso i vivai nazionali.”

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