Capello attaccato dalla stampa: dualismo con Mou e vocabolario ridotto

Fra pochi minuti l’Inghilterra di Fabio Capello scenderà in campo per affrontare, in un match amichevole, il Ghana; alla vigilia della neanche tanto attesa gara, il tecnico friulano ha dovuto controbattere, durante la conferenza stampa di presentazione, ad alcune velenose domande postegli dai cronisti presenti in sala. Innanzitutto un nuovo dualismo tanto per cambiare con


Fra pochi minuti l’Inghilterra di Fabio Capello scenderà in campo per affrontare, in un match amichevole, il Ghana; alla vigilia della neanche tanto attesa gara, il tecnico friulano ha dovuto controbattere, durante la conferenza stampa di presentazione, ad alcune velenose domande postegli dai cronisti presenti in sala. Innanzitutto un nuovo dualismo tanto per cambiare con José Mourinho che proprio ieri al quotidiano francese L’Equipe se ne è uscite svelando un non meglio confermato retroscena: dopo il Chelsea era stato contattato dalla Football Association per sedere sulla panchina dei Tre Leoni, declinando l’offerta perché ancora voglioso di confrontarsi quotidianamente col campo.

Nonostante le smentite della FA, che ha ribadito come Capello fosse sin dal principio la prima scelta, l’ex allenatore di Milan, Roma e Juve ha dovuto dire la sua, incalzato dai giornalisti. Se ne è uscito diplomaticamente: “Non è una questione che riguarda me, ma chi mi ha scelto. E poi io personalmente non amo parlare dei rapporti con gli altri club o di quanto successo nella mia carriera per una questione di rispetto nei confronti dei colleghi” piazzando comunque la stoccatina nei confronti del lusitano. Stessa lingua e identica grinta quando si è trattato di difendersi dalla solita accusa: non conosce ancora la lingua inglese, non bene, non come aveva promesso alla vigilia della sua avventura in Terra d’Albione.

Se dovessi discutere di economia potrei avere qualche problema, ma quando si parla di calcio 100 parole sono sufficienti. E poi io leggo i quotidiani, guardo la tv e ascolto la radio inglese tutti i giorni. E cerco sempre di migliorare” ha tagliato corto Capello, punzecchiato e non poco da un editoriale dell’autorevole Times; quest’ultimo, ironicamente, aveva sottolineato la pochezza del linguaggio inglese del ct della Nazionale inglese (“fascia di capitano, telefonate, adulterio, Germania, Beckham, 45 anni di dolore, eliminazione agli ottavi, wags“) e che con 6 milioni di euro annui (60mila a parola), potrebbe anche fare un buon corso di inglese. Chissà come se la cavano Ancelotti e Mancini…

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