Sulla coerenza di Garrone


Ma non doveva essere che la Juve sarebbe arrivata al Ferraris con la sua bella squadra e la sua bella tifoseria e avrebbe trovato lo stadio deserto?!? L'impavido Garrone aveva detto così e noi tutti a tremare perché per una volta il calcio viaggiava lontano dai pusillanimi e vicino, vicinissimo, ai paladini della giustizia etica e sportiva.

Che peccato però, davvero, che il 4 marzo si è fatto sotto sempre più celermente e il buon presidente blucerchiato non ha potuto esimersi dal fissare i prezzi per assistere a una partita che vale molti bigliettoni. Non ha proprio potuto rinunciare a soldi e, perché no, a possibili punti dopo due batoste inaspettate contro Ascoli e Siena.

E tutta quella coerenza di cui sembravan colmi quei presidenti che volevano vincere il campionato con un paio di acquisti e tante belle parole? E' così difficile rinunciare a un milione di euro e un punto in classifica? Pare proprio di si, altroché...

Così la riunione della Lega fila via liscio e Galliani non può che dichiarare: "E' stata una giornata positiva conclusa con l'approvazione all'unanimità della proposta dei 5 saggi per il triennio 2005-2008. L'accordo prevede oltre alla ripartizione del surplus dei 40 milioni di euro, l'aumento dello stadio virtuale dal 18 al 19% per le prossime due stagioni su base allargata".

Sarà rimasto soddisfatto anche il signor Riccardo Garrone che proprio il 10 febbraio scorso aveva sentenziato che se non fosse successo nulla il 3 marzo la sua squadra non sarebbe scesa in campo. Gli sarà bastata l'assemblea di lega per far sì che i suoi giocassero o lo sapeva già da tempo che sarebbe andata a finire così? Sembra proprio che la seconda sia l'ipotesi che più si avvicina alla verità, visto che il prezzo dei biglietti per la partita è apparso sul sito web sampdoriano da ben 7 giorni. Insomma, parole parole parole...

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