Parma, Angiolini lascia. Bondi presidente.

Gabriele Zamagna Con il solito comunicato stringato apparso sul sito ufficiale, il Parma FC ha reso noto che il consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, ha preso atto delle dimissioni del dottor Guido Angiolini dalla carica di presidente e consigliere della società e ha nominato presidente della il dottor Enrico Bondi, al quale ha attribuito tutti i poteri, e ha cooptato il signor Luigi Nardi quale consigliere della stessa.
La notizia, nell’aria da qualche giorno, potrebbe avere diversi significati e chiavi di lettura. Quella più piacevole per i tifosi del Parma sarebbe quella di una trattativa per la cessione della società arrivata ormai alla fase finale e che il dottor Bondi vuole seguire in prima persona. D’altra parte dopo mesi di quiete, in città sono tornate a rincorrersi le voci più disparate a proposito di vecchie e nuove trattative, riprese o avviate, che dovrebbero portare alla tanto sospirata cessione in tempi brevi. C’è, tuttavia, anche una lettura meno gradevole, legata ad alcuni dissapori tra gli stessi Bondi e Angiolini che avrebbe provocato degli attriti in seno al consiglio di amministrazione. A questo punto non resta che aspettare gli eventi.

Ma se Angiolini lascia, il direttore sportivo Gabriele Zamagna raddoppia: dopo aver prolungato il contratto di Coly fino al giugno 2008, oggi è toccato ad altri tre contratti. Quello di Andrea Pisanu (già ritoccato in estate quand’era in scadenza) è stato allungato fino al 2011, così come quello di Daniele Paponi che, dopo l’esordio con gol in Europa, cominciava a fare gola a qualche grande. Infine quello di Jorge Bolaño, che come quello di Coly sarebbe scaduto il prossimo giugno, è stato prolungato di un anno. A questo punto, quindi, grazie al paziente e prezioso lavoro di Zamagna e dei suoi collaboratori è rimasto un solo nodo, quello del contratto di Vincenzo Grella, rimasto l’unico in scadenza nel 2007 (dando per scontato, ma non si sa mai, l’addio al calcio di Bucci e Fernando Couto). Non si ripeteranno, dunque, gli scippi dello scorso anno con Marchionni e Cannavaro partiti a parametro zero.

La squadra di Pioli, intanto, ha proseguito la preparazione in vista della gara di domenica con l’Udinese con un’amichevole contro i Crociati Noceto (Eccellenza), vinta per 5-1 (doppio Gasbarroni, Budan, Muslimović e Savi) e in cui hanno fatto il loro ritorno in squadra, bagnandolo con gol e belle giocate, proprio l’ala torinese e l’attaccante bosniaco. Ancora a riposo Ferronetti, non hanno giocato Cigarini e Dessena (appena rientrati dalla Spagna), Grella (ancora in Nazionale) e gli acciaccati Bucci, Dedić, Kutuzov, Couto e Morfeo. Per l’occasione Pioli ha varato un classico 4-4-2 con De Lucia tra i pali, Coly e Castellini sulle fasce, Paci e Contini centrali, Bolaño e Ciaramitaro davanti alla difesa, Pisanu a destra e Gasbarroni a sinistra dietro le punte Budan e Muslimović, prima dare spazio a un manipolo di volenterosi Primavera (più Cardone, Bocchetti, Savi e Paponi) nel secondo tempo. Detto che Gasbarroni è apparso in gran spolvero, è probabile che il modulo ricalchi quello di domenica prossima, stante l’assenza di Morfeo per squalifica, con probabili varianti Grella e Dessena al posto di Bolaño e Ciaramitaro.

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