Del Piero non finisce qui

L’esclusione di Del Piero dalla gara contro la Georgia ha lasciato il segno.
Il calciatore bianconero di certo è rimasto sorpreso quanto noi della tribuna in Georgia e sotto molti punti di vista Donadoni poteva evitargliela.
Probabilmente, però, che il commissario tecnico della nazionale non abbia alcuna intenzione di fare a meno del calciatore della Juventus e chi si auspica che l’esclusione georgiana sia l’inizio della fine della carriera in nazionale dello juventino resterà sicuramente deluso.
Oggi più che mai Alessandro Del Piero è utile all’Italia.
Pinturicchio ha raggiunto quello sorta di maturità calcistica che gli ha permesso di superare quelle fasi che in questi anni lo ha tremendamente frenato in nazionale.
Agli ultimi mondiali ha accettato la panchina e si è fatto trovare sempre pronto quando è stato chiamato in cauca.
Si vede inoltre che il calciatore della Juve ha più che mai voglia di nazionale ed è riuscito a rimuovere anche la shock per la finale dell’Europeo persa nel 2000, gara fortemente condizionata dalle due occasioni fallite davanti a Barthez.
Credo e spero che Roberto Donadoni si renda conto dell’errore di accantonare Del Piero in questa fase della sua carriera.
Un calciatore con quelle caratteristiche può tornare utile in ogni fase finale di Europei e Mondiali.
È il classico calciatore da ultima mezzora, quello che può da un momento all’altro inventare “la giocata”.
Forse un errore diplomatico Donadoni lo ha commesso quando lo ha fatto accomodare in Tribuna.
La panchina avrebbe avuto il sapore di un’alternanza e non di una bocciatura e sicuramente oggi non staremmo a parlare di un caso Del Piero.


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