Massimo Moratti Nobel per la pace

“La classe non si compra al supermercato”, e Massimo Moratti lo sa perché è un uomo di classe... anche se in questi giorni nell’occhio del ciclone ci si è trovato anche lui.
Scandalo intercettazioni a parte però, quando si spara di questo personaggio bisogna tenere sempre presente con chi si ha a che fare.
Certe volte ascolto le sue interviste e il suo tono pacato e mi convinco che quello che vedo è un personaggio di un film di Fellini e non un uomo in carne e ossa.
Se potessi intervistarlo la prima domanda che gli rivolgerei è:”Presidente, ma dove la trova tutta questa pazienza”.
Moratti è l’uomo che: è riuscito a sopportare per tre anni Mancini, acquistando tutto quello che gli veniva ha chiesto, senza mai raccogliere niente di concreto;ha sopportato Vieri, che litigava e minacciava i compagni quando bisognava battere i calci di punizione perché doveva tirarli lui; sarebbe disposto a riprendersi Ronaldo dopo la coltellata di quattro anni fa; continua a rinnovare il contratto ad Alvaro Recoba quasi come se servisse a qualcosa; ha aspettato Kanu quando ebbe i problemi di cuore trattandolo come un figlio; che aspetta pazientemente Adriano e non storce la bocca neppure dopo una dichiarazione come quella rilasciata ieri “Durante gli allenamenti sto facendo bene”; è l’uomo che vede di continuo i suoi calciatori mandare a quel paese il mister e neppure gli passa per la testa di chiedersi se nello spogliatoio c’è qualche problema.
In 11 e passa anni di gestione ha vinto poco, però ha fatto delle sua Inter il massimo esempio di democrazia esistente sulla faccia della terra.
All’Inter tutti possono dire qualsiasi cosa senza essere multati o sospesi: si può insultare il mister, sparlare della società, infierire contro i compagni ecc. ecc.
Inoltre ricorderò per sempre la sua espressione all’uscita prematura dallo Stadio Delle Alpi dopo l’intervento di Iuliano su Ronaldo, quando ai microfoni di Rai uno esternò tutta la sua rabbia econ tonalità pacatissima disse “sono andato via perché sono stanco di essere preso in giro”.
Non so se il Presidentissimo nerazzurro vincerà mai un Coppa Campioni, ma io sosterrò con tutte le mie forze la sua candidatura al premio Nobel per la pace.

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