Krasic: “La Juve senza Champions è un fallimento”

Milos Krasic, dalle pagine de La Stampa, è lapidario: se la Juventus non dovesse arrivare quarta, e non qualificarsi per la Champions League, si tratterebbe di un grosso insuccesso sportivo – “Fallimento? Sì. Per un club come la Juve non potresti certo parlare di successo. Anche se c’è da tenere in conto che sono arrivati

di antonio


Milos Krasic, dalle pagine de La Stampa, è lapidario: se la Juventus non dovesse arrivare quarta, e non qualificarsi per la Champions League, si tratterebbe di un grosso insuccesso sportivo – “Fallimento? Sì. Per un club come la Juve non potresti certo parlare di successo. Anche se c’è da tenere in conto che sono arrivati un nuovo allenatore e una decina di giocatori nuovi: forse sarà dalla prossima stagione che riusciremo a tornare ai livelli della Juve di un tempo“.

Il serbo ha parlato della sua ritrovata forma fisica dopo un periodo di appannamento: “Cosa mi era successo? Non ero in forma come a inizio stagione. Ma adesso mi sento meglio, più riposato: sono tornato Milos. Non cerco alibi, ma è un dato di fatto: a maggio sarà un anno e mezzo che gioco senza fermarmi un attimo, tra campionato russo, il mondiale e la Juve“.

Krasic ha ammesso di aver avuto qualche incomprensione con gli arbitri e si è soffermato sulle differenze tra campionato russo e italiano: “Quello dell’arbitro è un mestiere difficile. Ma che anch’io, in alcune partite, ho avuto qualche situazione in cui non mi è stato fischiato qualche fallo. Poi so che per l’arbitro è difficile vedere tutto ciò che avviene in campo. A Roma mi hanno fatti un paio, e niente: dalla parte opposta, trenta secondi dopo, ha fischiato. Capisco, è un mestiere difficile, ma avrebbero potuto decidere diversamente. Il calcio italiano? Tattica e strategia. Da quando sono arrivato, le cose sulle quali ho lavorato di più. In Russia, a volte vedevi qualche giocatore sperso per il campo. Si gioca molto veloce. E sui giornali e in tv c’è molta più pressione“.