Chievo, salta Pillon. Clamoroso ritorno di Del Neri.

Luigi Del Neri Prime crisi stagionali e prime panchine che saltano. Dopo l’esonero prestagionale di Gianni De Biasi a Torino, sulla graticola ci sono Parma, Ascoli e Chievo con tre situazioni però diverse: se in Emilia Pioli ha la fiducia incondizionata della società, ad Ascoli Tesser è fortemente in discussione e probabilmente proprio lo scontro diretto del Tardini deciderà del suo futuro. A Verona invece Bepi Pillon ha già fatto le valigie: il tecnico veneto paga un avvio di stagione al di sotto delle aspettative (fuori dalla Champions League – e ci sta, ma fuori anche dalla Coppa Uefa e soprattutto un solo punto in campionato raccolto a Empoli) e restituisce la panchina al suo vecchio osannato proprietario: Gigi Del Neri.
Il tecnico di Aquileia torna così nella città che l’ha reso famoso e nella squadra di quartiere che ha guidato all’ennesimo miracolo calcistico italiano: ingaggiato nel 2000, dopo tre belle stagioni a Terni, Del Neri prese il Chievo in Serie B e ottenne subito la promozione, l’anno seguente stupì il mondo portando la matricola terribile al quinto posto (e alla prima avventura europea), seguito da un settimo e da un nono. I successi con il Chievo gli valsero una certa notorietà soprattutto per il gioco offensivo e molto divertente praticato dal tecnico friulano che, con ali come Eriberto (poi ribattezzato Luciano) e Manfredini e con centrali intelligenti e disposti al sacrificio come Corini, Barone e Perrotta, di fatto inventò quell’incredibile 4-2-4 con la difesa alta e stretta e quattro punte a occupare l’intera larghezza del campo, lanciando in Nazionale i vari Corradi, Marazzina e Lanna.

Ma dal 2004 in poi Luigi Del Neri colleziona solo delusioni e critiche: quell’estate lascia il Chievo per il Porto, allora campione d'Europa, ma viene licenziato incomprensibilmente prima dell'inizio della stagione ufficiale a seguito, sembra, di dissapori con i senatori dello spogliatoio. A settembre passa allora alla Roma, al posto di Rudi Völler, ma si dimette dopo 24 partite e risultanti deludenti in una delle stagioni peggori della storia giallorossa. Nell'estate 2005 firma per il Palermo, che allena fino a gennaio 2006, quando viene esonerato dal presidente Maurizio Zamparini a seguito della sconfitta interna subita ad opera del Siena. Senza di lui il Palermo si issa al quinto posto del campionato e quest’anno vola saldamente nelle prime tre. Ora il cerchio si chiude: Gigi torna dove è diventato Del Neri, ma qualcuno parla già con scarso entusiasmo di minestra riscaldata. Che sapore avrà?

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: