Genoa – Samp 2-1, le dichiarazioni di Ballardini, Preziosi, Cavasin e Garrone jr

Le dichiarazioni di Ballardini, Preziosi, Cavasin e Garrone jr dopo il derby tra Genoa e Sampdoria (2-1) dell’8 maggio 2011


Triplice fischio di Tagliavento, in pochi lo sentono al Ferraris: l’impianto genovese è una bolgia, ha appena segnato Boselli. Il minuto è il 91. Importante, importantissimo questo derby della Lanterna: vittoria di prestigio per il Genoa, sconfitta sul fino di lana per una Samp ormai con un piede in Serie B. I protagonisti, a prescindere dai giocatori e dagli encomiabili tifosi, non possono che essere i due allenatori, insieme alla proprietà di entrambe le squadre; commenta la gara Davide Ballardini:

Non è stato un bel derby, eravamo contratti e la Sampdoria altrettanto, nel primo tempo si è giocato un po’ di più, nel secondo c’era troppo nervosismo, troppa fretta e troppa paura. E comunque rimane un risultato importante. Molli per aiutare la Samp? Quando si ha a che fare con delle persone per bene e molto sensibili come lo sono i miei ragazzi, tutte queste cose che sono accadute danno molto fastidio e condizionano la partita. Abbiamo fatto partite contro il Brescia, contro il Lecce, squadre come la Sampdoria coinvolte nella lotta per non retrocedere, e abbiamo sempre fatto il nostro dovere. E’ stata sottolineata l’onestà del Genoa, cosa che per me non andava fatta perché il Genoa ha giocato la partita di stasera con la stessa intensità con cui ha giocato tutte le altre partite.

Il tecnico genoano ha poi glissato, ma senza apparire particolarmente diplomatico, sul suo futuro facendo intendere che con molta probabilità non verrà riconfermato; Enrico Preziosi non ha speso parole in favore del tecnico romagnolo, aggiungendo anzi che il nome del prossimo allenatore del Grifone sorprenderà tutti (a stupire sarà la riconferma di Ballardini?). E sulla partita il patron genoano rimarca un aspetto:

“Oggi non mi è piaciuto l’atteggiamento dei tifosi, che di solito sostengono la squadra fino al novantesimo. Il coro ‘il derby non si regala’ non mi è piaciuto e non è piaciuto neanche ai ragazzi. Sul piano del gioco la Samp ha fatto la sua partita e avrebbe meritato più di noi, ma la vittoria è una grande gioia. Io non ci credevo, anche perché soffrivamo molto nel finale, poi Boselli ha fatto un gesto tecnico bellissimo e l’esultanza è stata incontenibile”.

Le foto delle coreografie e degli striscioni di Genoa – Sampdoria 2-1
Le foto delle coreografie e degli striscioni di Genoa - Sampdoria 2-1
Le foto delle coreografie e degli striscioni di Genoa - Sampdoria 2-1
Le foto delle coreografie e degli striscioni di Genoa - Sampdoria 2-1
Le foto delle coreografie e degli striscioni di Genoa - Sampdoria 2-1

Sulla sponda sampdoriana la depressione inizia a diventare patologica; a differenza delle sconfitte interne, pesantissime e decisive, contro Cesena, Parma e Lecce, il ko del derby poteva starci, pur meritando almeno di pareggiare. Alberto Cavasin, al solito ottimista e arcigno, questa volta cede il passo allo sconforto:

“Ora la situazione in classifica è dura, ora dobbiamo pensare a vincere le prossime due e vedere anche cosa fanno gli avversari. Non do percentuali per la salvezza. Voglio essere ottimista e vedo il Lecce che domenica prossima perde e noi vinciamo per giocarci tutto alla fine. Se avessimo vinto oggi sarebbe tutto diverso, comunque non c’è una percentuale molto alta a cui attaccarsi”.

Molto pacato nei commenti anche Edoardo Garrone, figlio del più noto Riccardo, che analizza la situazione in casa blucerchiata con insperata lucidità:

“E’ stata una sconfitta che da molto dispiacere a noi e alla tifoseria. La squadra ha dato il massimo, ma il risultato ha dato ragione al Genoa. Noi daremo del nostro meglio fino alla fine e a fine stagione faremo le valutazioni. Pazzini a gennaio ha chiesto di andare all’Inter e noi abbiamo deciso di accontentarlo nell’interesse suo e della società. E’ stata una annata con diversi errori. Non va ricondotto tutto alla cessione di Pazzini. Abbiamo iniziato con un assetto e un tecnico diversi, Cassano poi si è auto escluso e Pazzini come detto voleva andarsene e le cose sono cambiate molto. E’ ingiusto dare le colpe a Cavasin. Abbiamo fatto molti errori e ci dispiace. E’ una stagione maledetta e la contestazione è anche giusta perché i tifosi si sarebbero aspettati un altro campionato. Anche gli sfottò e gli striscioni dei genoani questa sera ci stanno, perché rientrano nel clima del derby. Futuro? Noi come famiglia vogliamo rifarci, qualunque sia la serie in cui giocheremo”.

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