Fiorentina, diversi svincolati: Santana saluta Firenze e ringrazia tutti

La Fiorentina saluta Mario Alberto Santana, il cui contratto scade alla fine di questa stagione; l’argentino, che ancora non ha una squadra per la prossima stagione, ha salutato città, compagni e tifosi con una bella intervista.


Mai come quest’anno ci sarà da lavorare, e tanto, per il direttore sportivo della Fiorentina: sull’agenda di Pantaleo Corvino nomi in entrata, nomi in uscita, riesce a trovare quiete solo quando pensa a due categorie di giocatori, gli inamovibili (ma ad oggi paiono pochi tra cui Jovetic e Behrami) e gli svincolati. Tra Comotto e Donadel, certi di lasciare il Franchi a fine stagione, ecco Mario Alberto Santana, da cinque anni a Firenze e ormai giunto al capolinea della sua avventura in Toscana. L’ex esterno di Palermo e Chievo è pronto a cambiare squadra alla matura età di 30 anni, dopo aver passato l’ultimo lustro tra alti e bassi in viola.

In ogni modo si chiude per lui una esperienza di vita, ma anche e soprattutto professionale, fondamentale; così ai microfoni di Radio Blu si congeda dal popolo fiorentino non lesinando parole al miele:

“Sono felice di essere entrato nel cuore dei tifosi, quest’anno nonostante gli infortuni ho giocato con continuità; peccato di aver dimostrato di essere quello che sono solo ora. Contro il Bologna ho salutato la curva ma a fine partita non l’ho fatto perché ero arrabbiato con uno del Bologna. Di Firenze mi ricorderò sempre, perché c’è nato mio figlio; è una città difficile ma mi ha fatto crescere molto: è stata una squadra fondamentale per il mio futuro”.

Poi è il momento di svelare opinioni personali e di rispondere a domande un po’ particolari; Santana non si nasconde e fa molti nomi:

“La mia trasformazione in mediano? In Argentina ho giocato anche così, anche se il mio ruolo naturale è la fascia, perché mi diverto di più. La più bella stagione in maglia viola? Di sicuro questa, perché ho dato una mano a questa squadra che era in un momento difficile. I giocatori più forti con cui ho giocato a Firenze? Montolivo: per lui è importante avere la fascia di capitano; sono sicuro che avrà un grande futuro. Firenze è una città che vive di calcio ed è normale che ci possano stare delle critiche, soprattutto quando mi sono infortunato. Consiglio ai fiorentini di avere più pazienza e di aspettare che certi giocatori abbiano il loro momento e mi riferisco a Cerci. A mia moglie dispiace andarsene da Firenze ma la nostra casa qui non sarà venduta: voglio tornare un giorno a Firenze. Chiederò sempre cosa ha fatto la Fiorentina dopo le sue partite. L’amico più importante? Sono due: Donadel e Vargas”.

Quale il suo futuro? Difficile dirlo, anche perché le offerte non gli mancano e non avanza neanche pretese economiche esorbitanti. Ad oggi possiamo dire che la Roma è al terzo posto, più probabile un suo approdo in Spagna al Malaga, realista anche un passaggio tra le fila del neo-campione d’Europa League, ossia il Porto. Un mese fa s’era fatta avanti anche la Sampdoria, ma evidentemente si è ritirata dopo la retrocessione in seconda serie. Pare che l’argentino chieda un salario di circa un milione di euro a stagione.