AAA Milan cercasi

Inzaghi assiste impotente al dominio rosanero C'era una volta il Milan...

Lo avevamo profetizzato venerdi: tutto invertito tra Milan e Palermo rispetto all'ultima sfida di campionato. Il campo di gioco, la posizione in classifica, la capacità realizzativa.

E ora, anche il risultato.

Sì perché i rosanero, che tornano in vetta alla classifica, umiliano la formazione di Ancelotti a domicilio. In quel "S. Siro" dal quale, la scorsa stagione, erano usciti tutti con le ossa rotte (18 vittorie e solo 1 pareggio con la Samp)

Quest'anno su quattro partite tra le mura amiche solo due vittorie, un pareggio e ora, la prima sconfitta stagionale.

E' un Milan che ha segnato la miseria di un goal, per altro irregolare, a quattro minuti dalla fine dell'incontro, con un difensore, nelle ultime quattro giornate.

Ma guai a trovare scuse, perché i rossoneri avevano anche la miglior difesa, se pur sempre un po' tremolante.

Perciò, onore al merito di un grande Palermo, che ha strameritato la vittoria, che ha giocato meglio del Milan, che ha concesso poco agli avversari, che non ha avuto paura di giocare la partita, che non si é limitato a chiudersi in difesa, che ha sfruttato con maestria le debolezze avversarie, che non si é fatto intimorire dall'ambiente caldo e dal blasone di chi gli stava di fronte.

Palermo cinico, concreto, determinato e anche un po' fortunato, come in occasione del doppio palo rossonero, su bordate di Kakà prima e Pirlo poi. Ma essere fortunati non é di certo un demerito anzi, si dice che la fortuna aiuti gli audaci.

E la compagine di Guidolin, allenatore sottovalutato, é stata audace. Eccome!

Palermo forte e umile. Infatti, intervistato, l'allenatore ospite ha ammesso che nel primo tempo, i padroni di casa hanno giocato meglio della sua squadra.

Non credo però, che quest'ammissione consoli i tifosi rossoneri che ora guardano al futuro con estrema preoccupazione.

La squadra é lenta, impacciata, non segna ma, a ragion del vero, raramente si presenta in area di rigore.

Se a questo si aggiunge anche la sfortuna e il momento no di alcuni dei giocatori più importanti (ieri Nesta inguardabile), c'é poco di che stare allegri.

Il futuro immediato vede il Milan impegnato in una trasferta storicamente ostica sul campo del redivivo Chievo di Del Neri, mercoledi sera e, a coronamento di una settimana da brividi, il derby con la capolista.

La distanza, già siderale, dalla vetta potrebbe aumentare, nonostante probabili sconti del'Arbitrato.

Milan fuori dai giochi già ad Ottobre?

Foto | AP

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