Inter: via Martins per avere Henry




Messo così sembra un affare.

Mentre l'Inter pareggiava a Roma una partita di cuore per rimanere aggrappata all'unico obiettivo concreto di stagione, (il secondo posto, perché la Coppa è un terno al lotto...), pareggiandola solo nel finale dopo averla persa immeritatamente per 89 minuti, in tutti i dibattiti televisi che accompagnano le partite non teletrasmesse le veniva fatto il funerale, puntando ovviamente al calciomercato come unica possibile gioia nerazzurra.

Derisa anche su questo fronte per via dello snobismo del Sig. Ballack, all'Inter le fervide menti di opinionisti, ex-calciatori e ex-giornalisti seri, offrono la consolazione già anticipata qualche giorno fa da La Stampa: Thierry Henry, che dovrebbe arrivare in cambio di Obafemi Martins.

Inutile dire che a questo punto della stagione sul fronte calciomercato vale tutto, ma partendo dal presupposto che Veron da giugno sarà un ex, è chiaro che tutti i movimenti che si registrano, o si sussurrano dal centrocampo in su, debbano essere presi in considerazione.

In tal senso, la voce che vorrebbe Henry partente da Londra e l'Arsenal stesso disposto a malincuore a privarsene per ragioni di budget, non può non riflettersi sull'Inter, che nel francese troverebbe un giocatore formidabile, che potrebbe tenere in gioco Pizarro, ma per sfruttare il quale, Mancini dovrebbe ripensare il suo modulo, se non addirittura l'Inter pensare a un altro allenatore.

Certo tutto, compresa una mega asta europea con a capo il Milan, potrebbe essere facilitato, nel caso Via Durini riuscisse a mettere sul piatto una contropartita grazie alla quale abbattere l'investimento e fare, nel contempo contento l'Arsenal.

Spiace leggerlo e spiace sperarlo, ma se questa contropartita fosse realmente Oba Martins, allora la faccenda sarebbe davvero un affare.

Il nigeriano è giovanissimo (forse...) e ha un grande potenziale, peccato però che sia in prima squadra da quasi 4 anni e che in tutto questo tempo, non sia progredito minimamente: perseguita nel non saper giocare per la squadra e nell'avere una visuale di gioco limitata ai suoi piedi, oltre ai quali non vede e se prova a alzare la testa per vedere dove si trova, inciampa.

Difetti che in Inghilterra sono meno problematici e condivisi con la stragrande maggioranza degli attaccanti, mentre da noi finiscono per prevalere sulle qualità.

E poi Henry ha un pregio impagabile: nel caso venisse all'Inter per un pò, almeno per un'estate, farebbe girare le palle a Moggi, scusate se è poco.

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