Inter, avanti piano

Nell' economia di un campionato un pareggio in quel di Udine ci sta. Trasferta insidiosa, squadra che attraversa un ottimo momento, difesa tra le migliori in serie A, precedenti non molto incoraggianti ( 3 successi negli ultimi 10 anni e sempre per 1 a 0 ).
Il primo posto in classifica è mantenuto, seppur in coabitazione con il bel Palermo corsaro a Milano, la difesa è rimasta inviolata con Julio Cesar che ha passato un pomeriggio da spettatore, nella ripresa si è schiacciato sull' acceleratore ed è mancato solo il gol, fatto fortunatamente inedito, a differenza dei cuginetti. Insomma voglio sforzarmi di vedere il bicchiere mezzo pieno in questo inizio di campionato, più per le potenzialità dei giocatori che vestono il nerazzurro che per quello che hanno mostrato fino ad ora. La professione di fede non è solo necessaria ma anche indispensabile per non caricare di altre pressioni un ambiente che, vedi gestione del caso Adriano, non fa fatica a crearsele da solo al suo interno. Come vi avevamo anticipato per primi venerdì sera, l' attaccante brasiliano non trascorrerà in Italia questo periodo di riposo, più o meno forzato, anche se sinceramente non so come si possa pensare di lasciare da solo un ragazzo che ogni anno in estate torna dal suo Paese con almeno cinque - sei chili in eccesso. Ho come l' impressione che questi 7-8 giorni di permesso diventeranno molti di più e che la forma fisica sia solo uno, e non il principale, problema del giocatore.
Tornando alla partita di ieri, il Mancio ha puntato sulla formazione che è da considerarsi tipo, in assenza di Cambiasso, ricevendo ancora troppo poco da chi come Figo, Ibrahimovic e Vieira deve tirare il gruppo. A Crespo non si poteva chiedere di più, ha messo minuti nel motore che diventeranno importanti per derby e Spartak, mentre stavolta Cruz e Recoba, quest' ultimo fatto entrare forse un po troppo tardi, si sono dovuti accontentare di uno spezzone di incontro. Giocheranno, salvo sorprese, entrambi mercoledì dall' inizio contro il Livorno.
Il mister si è mostrato soddisfatto, ma nella giornata in cui le principali avversarie per il titolo, Milan e Roma, hanno frenato, si doveva forse rischiare qualcosa in più per prendersi i 3 punti. Con il Livorno nel mirino, si sarebbe potuto affrontare la sfida di sabato sera con un piccolo ma significativo vantaggio di punti in classifica.
Il raffronto con l' anno passato dice che i nerazzurri dopo 7 turni hanno gli stessi punti e, sebbene allora si fosse già perso 2 volte, il calendario non presenta sostanziali differenze. E' pur vero che Firenze e Roma sono stati due ostacoli non da poco, ma la scorsa stagione si erano già affrontate le trasferte di Palermo e Torino con la Juve, nonchè incontrato la Fiorentina in casa. Chi cercava un' Inter dominatrice in grado di ammazzare il campionato fin da subito come fece la Juve, dovrà forzatamente ripassare più avanti.

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