Lettera aperta di Davide Biondini a Cellino, equivoco chiarito

Davide Biondini ridimensiona l’intervista rilasciata al Corriere della Romagna e con una lettera aperta chiede scusa ai tifosi e promette di restare al Cagliari.


Negli ultimi giorni la Cagliari sportiva è stata animata dal caso Biondini. Il rosso centrocampista è finito nel mirino dei sostenitori rossoblu dopo un’intervista pubblicata lo scorso 8 giugno dal Corriere della Romagna, un’intervista nella quale il calciatore strizzava l’occhio al Cesena, sua città di origine e squadra del cuore, e in qualche modo metteva la parola fine alla sua avventura in Sardegna. Le sue parole non sembrano lasciare adito ad interpretazioni, Biondini parla chiaramente del suo futuro come lontano dal Sant’Elia dopo cinque stagioni ricche di soddisfazioni:

“Diciamo che questa è senza dubbio l’estate più importante della mia carriera, perché ho un altro anno di contratto ma per la prima volta non intendo rinnovare e dunque è molto probabile che me ne vada subito. Non escludo nulla: se offerta e progetto fossero buoni, non riuscirei a dire di no al Cesena. In questo momento ho due aspirazioni: fare un ulteriore salto di qualità, magari in un club più importante del Cagliari, oppure trovare una realtà che mi faccia sentire protagonista e importante dal primo all’ultimo giorno. È vero, la Lazio è interessata, ma questo è il periodo delle parole e non dei fatti. Il Cesena non mi ha mai chiamato, però è innegabile che mi piacerebbe tornare a indossare la maglia della mia squadra del cuore. Tornerei volentieri perché sono sei anni che prendo un sacco di aerei e mi sono stufato, perché a Cagliari vengono allo stadio in 8.000 e a Cesena in 20.000 e soprattutto perché tifo per il Cesena”.

Parole chiare e dirette, poco adatte ad essere ritrattate. I tifosi del Cagliari non l’hanno presa bene e hanno scatenato una vera e propria gogna mediatica nei confronti di Biondini. Il web si è presto riempito di offese e minacce al calciatore, tanto che lo stesso presidente Massimo Cellino si è sentito in dovere di intervenire in difesa del suo tesserato. Ieri è apparso sul sito ufficiale del club sardo questo messaggio del patron:

“Ho imparato in questi anni a giudicare i giocatori sulla base dell’impegno settimanale e su quanto profondono sul campo al momento della gara: a Davide Biondini, in tal senso, non ho nulla da rimproverare. Non saranno quindi poche righe di stampa o i molti insulti in libertà lanciati sulle pagine web in questi giorni a farmi mutare opinione su un nostro tesserato, al momento fisicamente lontano, ma che ho sentito profondamente amareggiato e comunque non diverso da quello che da oltre cinque anni onora, da professionista qual è, la maglia che indossa”.


A chiudere definitivamente il caso è arrivata oggi la lettera aperta di Biondini. Il centrocampista, attualmente in vacanza in Australia ospite del fratello, ha deciso di rivolgersi direttamente alla società e ai suoi tifosi per chiarire l’equivoco e per spiegare il senso delle sue parole. L’intervista era stata rilasciata tempo prima della sua effettiva pubblicazione e nelle sue parole non c’era altro che l’amore per la sua terra, a riprova della sua buona fede l’avvio delle trattative per il rinnovo con il Cagliari. Ecco il testo integrale della missiva pubblicata sempre dal sito ufficiale del Cagliari:

Caro Presidente, trovandomi all’estero per motivi familiari solo oggi ho notizia del clamore suscitato da una intervista che ho rilasciato, ben prima della partenza, a un quotidiano della mia regione e in cui, scopro ora, il senso delle mie dichiarazioni è stato ampiamente enfatizzato se non addirittura distorto: in realtà volevo solo spendere parole gentili nei confronti della mia città senza che però questo costituisse motivo di critica o addirittura di offesa nei confronti della terra che da cinque anni mi gratifica con il suo affetto. Come a Lei ben noto ho da tempo espresso la volontà di proseguire la mia permanenza al Cagliari Calcio e la trattativa in via di definizione credo ne sia la prova tangibile. Mi è ben noto il Suo progetto che prevede per il Cagliari l’ingresso, nel minor arco di tempo possibile, nelle competizioni europee ed il semplice fatto di esserne considerato parte importante non può che lusingarmi. A Lei ed alla tifoseria tutta chiedo scusa per l’involontario disagio creato e a tutti dico: “Arrivederci a presto in rossoblu”.

La vicenda è così definitivamente chiusa, i tifosi del Cagliari possono tirare un sospiro di sollievo e continuare a sostenere il loro centrocampista, un giocatore che in campo non si risparmia mai. Tutti quelli che credevano o speravano in un nuovo caso Marchetti sono destinati a rimanere delusi.

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