Udinese, Giampaolo Pozzo detta le condizioni per Sanchez e Inler

Il presidente dell’Udinese Giampaolo Pozzo parla dei suoi gioielli di mercato, provando a raccontare le trattative che girano intorno a Sanchez e a Inler.


Giampaolo Pozzo ha le idee chiare a proposito dei suoi gioielli, che quella di Udine sia sempre stata una bottega abbastanza costosa si sapeva, ma dietro non c’è soltanto la voglia di monetizzare. Il patron dei friulani ha fatto capire chiaramente che per vendere deve arrivare l’offerta giusta, un aspetto fondamentale che serve anche a tutelare i suoi giocatori, in particolar modo il riferimento è ad Alexis Sanchez, sul quale c’è l’interesse di mezza Europa:

“L’offerta giusta non ci è ancora arrivata. Alexis è un giocatore super richiesto, ma ha un prezzo importante. Non è un’operazione facile per chi vuole comprarlo. E sia lui che il suo agente sono persone intelligenti, che si rendono conto che in primis non lo possiamo regalare e in secundis se su di lui non c’è la giusta considerazione, è meglio che resti a Udine per non rischiare di bruciarsi o di essere messo in discussione. Per Sanchez non bastano 35 milioni di euro. Abbiamo già rifiutato un’offerta del genere, serve di più. A noi interessano soprattutto delle contropartite tecniche”.

Pozzo deve anche capire però che se su di un giocatore ci sono così tante richieste è giusto anche che questo venga messo in discussione nel suo nuovo club, se ha i numeri avrà modo di dimostrarlo, ma sinceramente una stagione non basta o almeno potrebbe non bastare, questo probabilmente è anche il pensiero di chi sta ponderando l’investimento sul cileno. Il patron dell’Udinese comunque prova a sbilanciarsi, cercando di indicare la favorita per l’acquisto del Niño Maravilla:

“Su Sanchez, ci sono Inter, Juve, Barça e Manchester City: sono tutte interessate ma offerte concrete, per il reale valore del giocatore, non sono arrivate. Penso che possa rimanere ad Udine al 50%. Se Sanchez dovesse andar via, darei la percentuale più alta al City perché il calcio inglese è più ricco: sa valorizzare meglio i talenti. L’Inter? C’è stato solo un pour parler, poi non ci siamo più visti per parlare in forma definitiva. Le cose però si fanno all’ultimo momento: al presidente Moratti dico di sederci ad un tavolo, anche se i nerazzurri non hanno contropartite tecniche che ci interessano”.


Vedremo come si concluderà questa vicenda, l’estate è ancora lunga e di sicuro ancora molti capitoli devono essere scritti. Sicuramente meno intricata è la questione relativa all’altro pezzo pregiato del mercato bianconero, Gokhan Inler. Lo svizzero sembra ormai ad un passo dal Napoli, ancora però non si è riusciti a raggiungere un accordo definitivo, Pozzo spiega il motivo di questo ritardo:

“La situazione di Gokhan è diversa da quella di Alexis. Per lui, infatti, l’offerta giusta è arrivata e il problema, se così vogliamo definirlo, è tutto suo. Non credo sia una questione di soldi, ma è una decisione che deve prendere autonomamente. Se decidesse di rimanere lo accoglieremmo a braccia aperte, ma è chiaro che dovrebbe essere convinto della scelta al 100%”.

Insomma, tutto si deve risolvere tra la società di De Laurentiis e il centrocampista, quando le due parti raggiungeranno l’accordo, l’affare sarà fatto.