C.Ronaldo in vacanza: “L’offerta super del City? I soldi non sono tutto”

Cristiano Ronaldo commenta l’offerta incredibile ricevuta dal Manchester City, elogia Mourinho e il Barça e promette amore eterno al Real Madrid.


L’offerta recapitata l’altro giorno a Cristiano Ronaldo è di quelle pazzesche; il Manchester City dello sceicco Mansour non ha problemi di sorta quando si tratta di aprire il portafogli, così l’ha sparata grossa cercando di ingolosire il numero sette del Real Madrid: circa 24 milioni di euro alla stagione per il portoghese, nelle casse dei blancos la bellezza di 170 milioni di euro. Cifre da capogiro che farebbero vacillare chiunque? Non il club madridista, non il pichichi recordman della Liga appena andata in archivio: “Non è male eh? Ci devo pensare su. Seriamente, dico solo che resto qui, nessun dubbio. I soldi non sono tutto. A 18 anni mi preoccupavo della situazione economica, ora fortunatamente non ne ho più bisogno. Se avessi voluto guadagnare di più avrei potuto farlo, ma non scelgo in base ai soldi“.

E’ un Cristiano Ronaldo rilassato e pacato, persino politically correct quello che parla ai microfoni de “El partido de las 12“, trasmissione della radio spagnola Cope. Il lusitano è in vacanza ed intende letteralmente staccare la spina: “Sono bello abbronzato e riposato, dice. Niente addominali, riposo quasi assoluto. Non sono il tipo che se ne sta sdraiato sul letto tutto il giorno, gioco a tennis, nuoto, gioco con mio figlio… Insomma mi rilasso. Voglia di ricominciare? No, voglia di vacanza. Poi quando si dovrà tornare sarò pronto, ma ora è il momento di rilassarsi“. Ma se si tratta di rispondere alle domande dei cronisti non si tira certo indietro; a lui e al suo allenatore Mourinho spreca elogi:

“Mou è un grande professionista e vuole sempre migliorare. Il mio secondo anno al Madrid è stato migliore del primo, sarà così anche per lui. Alla mia stagione do un 8 o un 9, e così a quella della squadra. Avrei preferito fare la metà dei gol però vincere la Liga o la Champions, però le cose a livello personale sono andate molto bene. Anche per la squadra è stata una buona stagione, abbiamo vinto la Copa del Rey che mancava da tanti anni. Certo, rispetto a Liga e Champions sa di poco, ma la mia seconda stagione qui è stata meglio della prima e così sarà anche per Mourinho. Sono sicuro che vinceremo qualcosa d’importante. Le critiche espresse dopo le semifinali di Champions al suo gioco? Dovete chiederlo a lui. Diciamo che a volte si pensano cose che non si devono dire, e altre nelle quali si dicono cose che non si pensano realmente. E poi in quel momento c’era la frustrazione per la sconfitta e per l’espulsione di Pepe”.


Dunque pace fatta. E obiettivo Liga e Champions, nel prossimo anno. Barcellona permettendo:

“Inutile continuare a lamentarsi, a recriminare. Tutti hanno visto certe cose, però il Barça è una grande squadra, merita i nostri complimenti e giriamo pagina. Non hanno vinto per caso, hanno giocato meglio di noi e hanno vinto perché sono stati i migliori. Messi? Io non gioco contro di lui ma contro me stesso. È un grandissimo calciatore si merita tutti gli elogi, sta facendo cose importanti col Barça. Giocare insieme? La vedo dura, lui ha scelto il Barça, io il Madrid e non vedo nessuno dei due cambiare aria. Poi in futuro chissà, nessuno può dire dove saremo tra qualche anno. Non sono ipocrita: oggi sono qui e se mi offrissero di firmare a vita lo farei. Domani chissà: le squadre, gli allenatori, i giocatori cambiano”.