Scudetto 2006: per la Gazzetta si va verso la non assegnazione

La Gazzetta dello Sport ipotizza l’esito delle conclusioni che Palazzi comunicherà al Consiglio Federale, il 30 giugno, dopo l’esposto della Juventus: probabile la revoca dello scudetto all’Inter e la non assegnazione del titolo 2005/2006

di antonio


Calciopoli si porta dietro ancora strascichi velenosi di ogni tipo, ma la questione principale è sempre la stessa, quella dello scudetto della stagione 2005/2006 assegnato a tavolino all’Inter e revocato alla Juve. Il 30 giugno il procuratore federale Stefano Palazzi consegnerà un centinaio di pagine al Consiglio Federale, con le conclusioni sull’inchiesta relativa a Calciopoli. La Juventus ha presentato un esposto, un anno fa, in cui chiedeva la revoca dello scudetto assegnato all’Inter. Il nodo dovrà essere sciolto tra pochi giorni, nolenti o volenti: è una richiesta esplicita di Abete che vuole chiudere la controversia infinita.

In questi cinque anni altri importanti avvenimenti hanno caratterizzato l’argomento. Citiamo i due fatti salienti che influirebbero sulla decisione finale del 30 giugno: le radiazioni di Luciano Moggi, Giraudo e Mazzini che chiudono, di fatto, ogni possibile e improbabile riassegnazione del titolo alla Juventus e le intercettazioni di Facchetti e Moratti non prese in considerazione nella primissima fase di Calciopoli che ha determinato lo sconquasso della classifica e le pene alla Juventus.

Telefonate con presunti reati caduti in prescrizione che a quei tempi potevano costituire materiale compromettente per l’Inter ai fini di un deferimento. La Gazzetta, sempre attenta e informata sui fatti di Calciopoli fin dai primi giorni, in un articolo di Ruggero Palombo uscito stamani nelle edicole, si serve di questo sillogismo per ipotizzare lo scenario. Secondo la rosea la storia terminerà con una non assegnazione del titolo del 2006, come avvenne per il 2005. E’ la conclusione più sensata, scrive il quotidiano di Milano. Il passaggio più importante del pezzo in questione è questo:

“[…] Se le telefonate di Moratti e Facchetti fossero state nella sua disponibilità nel 2006 insieme a quelle di Meani, Lotito, Della Valle, Foti, insomma dei dirigenti degli altri club che al di là della Juve sono stati a diverso titolo coinvolti in Calciopoli (e con le dovute proporzioni condannati), l’Inter sarebbe stata archiviata o deferita? Deferita, è la risposta dettata dal buon senso. Ecco perché quello scudetto 2006, giocato tutto sul principio di un’assoluta trasparenza etica, finirà con l’essere rimesso in discussione dalla relazione Palazzi. Di restituirlo alla Juventus, naturalmente, non se ne parla perché le responsabilità di Moggi e C. restano inalterate. Ma la non assegnazione, al pari di quello del 2005, quale memento di una stagione del calcio italiano tutta da dimenticare, diventerà con ogni probabilità la strada maestra […] “

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