Il Real stoppa la fuga del Barcellona.

Raul Con un perentorio 2-0 il Real Madrid supera il Barcellona e ne stoppa immediatamente il tentativo di fuga, infliggendo ai catalani la terza sconfitta stagionale (la prima in campionato) che segue di pochi giorni quella contro il Chelsea in Champions League. Blaugrana in crisi, allora? Non proprio; certo a lungo andare l’assenza di Eto’o inizia a pesare e Ronaldinho ancora non si esprime ai livelli che gli competono, ma due sconfitte a Stamford Bridge e al Bernabéu ci possono anche stare. C’è da dire un gran bene, piuttosto, della squadra di Capello che ha dominato il clásico più ancora di quanto dica il punteggio: il tecnico di Pieris sembra ormai intenzionato a sacrificare Beckham e il pupillo Cassano, senza i quali la squadra ha trovato un assetto e un equilibrio stabili. Con il crescendo di forma di Robinho e di Raúl e Van Nistelrooy (autori delle reti del 2-0), c’è la concreta possibilità che questo Real vada lontano.
Per il momento sale in classifica a quota 14 e riduce a due soli i punti di distacco proprio dai catalani, accorciando la graduatoria che ora comprende otto squadre tra quota 16 e quota 13, facendo della Liga un altro campionato equilibrato e appassionante come avviene in quasi tutta Europa (salvo il Lione in Francia naturalmente…). Il Barcellona viene così raggiunto in vetta da un Valencia versione utilitaristica che liquida l’Osasuna con una rete del solito David Villa (già cinque gol per lui), lanciato all’inseguimento di Diego Milito (Saragozza) e dell’implacabile Kanouté (Siviglia) che con altre due doppiette hanno steso rispettivamente Betis Siviglia e Tarragona, portandosi a quota sette in classifica marcatori e confermandosi provvisori pichichi.

A corollario di ciò, la squadra di Maresca (tornato finalmente titolare) si arrampica al terzo posto, un punto sotto la coppia regina e il Saragozza aggancia il treno delle seste a quota 13 in compagnia del sorprendente Getafe (2-1 a Huelva), raggiungendo così l’Atlético Madrid, sconfitto a La Coruña da una rete di Arizmendi che lancia il Deportivo al quarto posto in compagnia proprio del Real Madrid. Nelle altre gare pareggi per 2-2 tra Espanyol (doppio Tamudo) e Santander (Munitis e autogol di Chica), per 1-1 tra Villarreal (Jonathan) e Levante (Camacho) e per 0-0 tra Maiorca e Real Sociedad, sempre alla ricerca del primo successo stagionale e malinconicamente ultima a quota 2. Mentre crolla ancora in casa l’Athletic Bilbao, affondato dal Celta grazie a un gol di Baiano.

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