Diritti tv: le indagini demoscopiche danno torto alle 5 “big”

Gli attesissimi risultati delle ricerche demoscopiche commissionate a tre istituti (Doxa, FullSix-Crespi e Sport+Markt) dalle 15 medio- piccole danno torto alle 5 “big” che riceverebbero meno soldi dai diritti tv

di antonio


In base alle proiezioni realizzate con i dati delle indagini demoscopiche commissionate a tre istituti (Doxa, FullSix-Crespi e Sport+Markt) e richieste dal gruppo dei 15 club “capeggiato” da Claudio Lotito (utili a definire i bacini d’utenza e ripartire circa 200 milioni di euro, una fetta degli introiti dalla vendita dei diritti tv) la Juventus perderebbe 13 milioni di euro rispetto all’anno scorso, l’Inter quasi 8, il Milan quasi 9, mentre tutte le altre squadre vedrebbero aumentare i propri ricavi: Roma e Napoli di circa 8 milioni di euro e la Lazio di 13. Curioso il fatto che sia Roma che Napoli abbiano preferito schierarsi con Inter, Milan e Juventus in quella che sembra una vera e propria battaglia per i diritti televisivi.

Ballano circa 200 milioni di introiti, il 25% del totale della torta dei diritti tv legato ai bacini d’utenza. La tabella proposta dalla Gazzetta semplifica il quadro della distribuzione degli introiti nel caso in sui venisse seguita questa linea. Ma è tutto sub judice perché le 5 squadre hanno inoltrato ricorso all’Alta corte di giustizia. Ed Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell’Inter, è il primo a contestare ai microfoni dell’Ansa queste ipotesi:

“E’ un quadro inaccettabile, ma domani ci presenteremo in Lega con la serenità di chi si fida della parola data dagli altri. Nell’ultima riunione il presidente del Genoa Enrico Preziosi, a nome di tutti gli altri colleghi, ha garantito che qualunque fosse stato il risultato delle indagini demoscopiche un accordo si sarebbe trovato. Senza accordo percorreremo le vie legali in tutti i gradini necessari”.