Senza la Juventus non è lo stesso

E' strano a dirsi, ma anche gli antijuventini sentono la mancanza della Juventus dalla serie A.
Molti, magari, pensano che senza la Juve non c'è più nessuno contro cui tifare, ma, scherzi a parte, l'assenza dei bianconeri ha tolto troppo al campionato.

Non nascondiamocelo, questo è un campionato anomalo e somiglia in qualche modo all'ultimo Tour de France, dove mancavano Armstrong (ritiratosi l'anno scorso), Ivan Basso e Jan Ullrich (sospesi).
Capita così che a giocarsi il titolo siano delle squadre che negli ultimi anni erano rimaste fuori dalla lotta scudetto.
Capoliste in questo momento sono l'Inter e lo splendido Palermo di Guidolin.

Se però in nerazzurri probabilmente si sarebbero trovati nelle prime posizioni anche nel caso in cui ci fosse stata la Juventus, e nel caso in cui il Milan non avesse avuto la penalizzazione, lo stesso non si può dire per il Palermo.
Indipendente dalla classifica però, il campionato è diverso da quello degli altri anni, in quanto nonostante la condivisione della prima posizione, si capisce chiaramente che per perderlo quest'anno l'Inter dovrà metterci il doppio di impegno rispetto agli altri anni.
Le rivali dei nerazzurri non hanno ne un organico sufficientemente completo da poter reggere alla distanza, ne tantomeno quella continuità necessaria per approfittare dei passi falsi altrui.

La varietà di giocatori di cui dispone Mancini, all'opposto, fa si che anche nel momento in cui alcuni uomni non dovessero essere al 100%, ci sarebbero validi sostituti di un livello superiore ai calciatori titolari delle dirette concorrenti.

Tra queste, la Roma (a parte Montella a mezzo servizio), non dispone di punte di livello assoluto.
Proviamo con la fantasia a tornare indietro ad un anno fa.

Adesso avremmo la Juventus di Capello prima, con l'Inter seconda e il Milan terzo e saremmo qui a lamentarci del fatto che il gol del Chievo contro i bianconeri, entrato di mezzo metro, era regolare ma non è stato dato, e i tifosi della juventini continuerebbero a ripeterci che alla fine gli errori arbitrali si compensano.
Come facciamo a fare a meno di tutto questo.

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