Chelsea: Di Matteo “secondo” – Villas Boas: “Voglio vincere”

Villas Boas si presenta al Chelsea e sceglie Di Matteo come secondo allenatore

di antonio


Roberto Di Matteo, ex centrocampista di Lazio e Chelsea, torna ai “Blues” per fare il vice-allenatore. Sarà quindi l’assistente del nuovo tecnico Andrè Villas Boas. Lo ha annunciato il club londinese con un comunicato. Di Matteo ha giocato nel Chelsea per sei anni, dal 1996 al 2002, quando è stato costretto a ritirarsi per un grave infortunio. Nella scorsa stagione Di Matteo ha allenato il West Bromwich Albion in Premier League, prima di essere esonerato. Al suo posto è subentrato Roy Hodgson, che ha poi salvato il WBA. Intanto Villas Boas si è presentato alla stampa e ai suoi nuovi tifosi. La Gazzetta ha riportato le frasi più significative della conferenza stampa:

“Le aspettative di questo club non sono diverse da quelle di un club di alto livello. L’obiettivo è vincere il più possibile e il prima possibile, creando una base solida per il futuro. È la legge del calcio ed una situazione stimolante. La questione Drogba? In questo momento c’è il massimo rispetto nei confronti di giocatori che hanno dato molto a questo club e prima di prendere qualsiasi genere di decisioni vogliamo ponderare bene la situazione. Io un altro Special One? Questi sono soprannomi creati dai media, ma indubbiamente fanno piacere”.

I tifosi del Porto non l’hanno presa benissimo:

“Quando ho pensato di lasciare il Porto? Per me è stata una decisione sofferta. Ero convinto di rimanere al cento per cento. La protesta dei tifosi? Posso solo dire che Porto è la città che amo e mi porto nel cuore. Auguro al Porto di continuare a vincere e rispetto i suoi tifosi. Mi trovavo benissimo a Porto, ma ad un certo punto avevo capito che dovevo cambiare ed accettare nuove sfide. Il Chelsea era l’occasione giusta. E’ la mia volontà e la volontà della mia famiglia. Bobby Robson? E’ stato l’uomo decisivo per la mia carriera. E’ stato lui a dedicarmi attenzione e ad incoraggiarmi a studiare calcio”.

Il portoghese parla del suo predecessore, Carlo Ancelotti:

“Rispetto il lavoro di Ancelotti, e sarebbe stupido non sfruttare il capitale lasciato in eredità. Il primo anno ha vinto campionato e coppa d’Inghilterra, nel secondo anno è arrivato secondo dietro soltanto al Manchester United. Sei sempre sotto pressione quando alleni un grande club, ma non ci sono mai state sfide facili nella mia carriera, quindi sono pronto a fronteggiare momenti difficili. Più democratico di Mourinho? Il mio approccio è improntato alla mentalità aperta, con i membri del mio staff c’è un confronto quotidiano. Mentalità aperta e rispetto reciproco rappresentatno la strada giusta.”

Infine un messaggio per i tifosi:

“Le motivazioni saranno fondamentali, per i giocatori, da sollecitare mostrando loro i video dei grandi del passsato, ma confido nella loro professionalità. Ai tifosi dico che sappiamo che dobbiamo vincere, e e proveremo anche ad offrire un bel calcio adattandolo alla cultura sportiva inglese. Terry resterà il capitano, rappresenta la storia recente di questo club. Mercato? Non è questo il momento di fare nomi. La tournèe in Asia è importante per il mercato asiatico cruciale per il club”.