Mondiali femminili: Corea del Nord battuta dagli Usa, colpa di un fulmine

La Corea del Nord perde all’esordio contro gli Stati Uniti ai mondiali femminili in Germania, l’allenatore in conferenza stampa da la colpa ad un fulmine che ha colpito il campo d’allenamento a Pyongyang venti giorni prima.


Questa notizia, a dire il vero abbastanza assurda, viene direttamente dalla Germania dove si stanno svolgendo i Mondiali di calcio femminile. Ieri, di scena a Dresda, c’era la nazionale degli Stati Uniti, tra le favorite alla vittoria finale, contro l’ostica Corea del Nord, formazione molto più forte della sua controparte maschile, attualmente all’ottavo posto del ranking Fifa. Le americane hanno dovuto sudare più del previsto per avere la meglio, riuscendo a decidere in proprio favore l’incontro soltanto nel secondo tempo grazie alle reti di Lauren Cheney e Rachel Buehler.

Nella tradizionale conferenza stampa del dopo partita, il selezionatore coreano, Kim Kwang Min, ha però colto di sorpresa tutti quando ha provato a spiegare i motivi del crollo verificatosi nella ripresa, quando le sue ragazze apparivano molto meno concentrate in campo:

“Nel primo tempo la nostra squadra è stata forte, ma nel secondo tempo la forza dei nostri giocatori non è stata sufficiente affinché le nostre tattiche strategiche potessero essere attuate. Le giocatrici hanno dato il loro meglio. Ci sono stati dei cambiamenti nelle loro condizioni fisiche prima del match, cambiamenti inaspettati e le nostre giocatrici non si sono sentite bene. Durante l’allenamento prima di lasciare Pyongyang alcune delle nostre giocatrici hanno subito un piccolo incidente, alcune sono state in ospedale e hanno raggiunto la Germania prima della competizione e quindi non erano al top”.

Continuando ad ascoltare le sue parole si scopre che il piccolo incidente è rappresentato da un fulmine che ha colpito il campo di allenamento danneggiando alcune giocatrici, tutto questo è accaduto però lo scorso 8 giugno, ben 20 giorni prima della partita contro gli USA:

“Quando eravamo a Pyongyang, durante l’allenamento c’è stato un incidente inaspettato tale da rendere la nostra squadra incapace di giocare. Le nostre giocatrici sono state colpite da un fulmine durante una partita di allenamento, più di cinque di loro sono state ricoverate in ospedale. La partita era lo scorso 8 giugno. Il portiere e quattro attaccati sono state le più colpite, ma anche alcuni centrocampisti. I medici dicevano che non sarebbero state in grado di partecipare al mondiale, ma fino alla fine hanno provato a dare il loro meglio”.


La spiegazione sembra abbastanza incredibile e restano perplessità sulla sua veridicità, sarà comunque impossibile appurare come sono andate veramente le cose: la nazionale coreana, come al solito, è blindatissima e solo i media favorevoli al regime riescono ad avere e diffondere le notizie. Suscita anche confusione la traduzione ufficiale dal coreano della Fifa che parla di quattro attaccanti, mentre l’ufficio stampa della nazionale nella sua nota ufficiale ha parlato di quattro difensori. Scettici appaiono anche gli americani, hanno commentato queste dichiarazioni la selezionatrice Pia Sundhage e l’attaccante Abby Wambach, entrambe hanno dichiarato di non essere assolutamente a conoscenza dei problemi che eventualmente affliggevano le avversarie.