Milan corsaro nella fatal Verona

Marek Jankulovski Il Milan torna a far bottino pieno in campionato dopo aver messo in cascina la miseria di tre punti nelle ultime quattro giornate. E lo fa brillantemente, prepotentemente, a tratti anche dando spettacolo.

Molto più di quanto non dica lo striminzito 0-1 finale.

I Rossoneri, convincenti e incattiviti dagli ultimi risultati e le conseguenti inevitabili critiche, partono con il piede sull'acceleratore e mettono subito i padroni di casa alle corde, macinando gioco e creando palle-goal a ripetizione.

Qualcuno dirà: bella forza, il Chievo, al netto delle penalizzazioni sarebbe ultimo in classifica. Vero.

Ma vero anche che la cura Delneri ha rivitalizzato i gialloblu, reduci dall'esaltante prova dell'Olimpico, da dove sono usciti con un punto che potevano essere tre.

Vero é anche che il Milan ha sempre sofferto la squadra clivense, e vero é anche esiste una sorta di sindromeVerona, città nella quale i milanesi hanno visto evaporare due scudetti già vinti.

Il Milan e i suoi tifosi non amano particolarmente la città dell'amore e vi si accostano sempre con un po' di apprensione. E così é stato anche ieri. Novanta minuti con il cuore in gola, anche se i ragazzi con la maglia rossonera ce l'hanno messa tutta per vincere, per convincere, per andare in goal e dissipare malumori e preoccupazioni, soprattutto in chiave derby.

Le occasioni sono piovute a grappoli, a dire il vero. Gilardino, Kaka, Oliveira, ancora il Gila, ancora Kaka. E nel finale festival dell'errore anche per il neo-entrato Borriello.

Nel mezzo, il palo di Seedorf su punizione. L'ennesimo legno di questo inizio stagione a testimonianza che la Dea Bendata, almeno per adesso, sta guardando da un'altra parte.

Ed ecco perché si é dovuto soffrire un Chievo onesto e laborioso, che ha creato qualche grattacapo al Milan nella ripresa. Anche se, sull'unica palla-goal creata dai veronesi, abbiamo rivisto lo strepitoso Dida (per altro impeccabile quest'anno) dei tempi d'oro.

Risultato e, permettetemi, stagione, in bilico fino all'ultimo con esito finale favorevole al Milan, che rimane in corsa grazie al goal del capocannoniere (e questo la dice lunga) Marek Jankulovski, al suo secondo, decisivo centro in campionato.

L'oggetto misterioso della scorsa stagione infatti, al 30simo della prima frazione di gioco, ha sfogato tutta la repressione del popolo rossonero con un bolide di sinistro che ha gonfiato la rete avversaria e i cuori palpitanti dei propri tifosi.

E ora, l'Inter imbattuta. La formazione campione d'Italia. La capolista. La favorita. La più forte. La predestinata.

I numeri non danno molte chance ad una squadra che, pur orgogliosa, sembra avviarsi sul viale del tramonto.

Ma per la legge dei grandi numeri...

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