Siena, quasi perfetto


Dopodomani al Del Duca si affronteranno il Siena rivelazione di questo avvio e il claudicante Ascoli di Tesser. I marchigiani vengono da un positivo pareggio all'Olimpico con la Roma, un punto che tuttavia ha lasciato con l'amaro in bocca Pagliuca e soci perché raggiunti proprio allo scadere da un guizzo di Mexes; anche i toscani sono reduci da un pareggio, in casa contro il Catania, pari che ha più o meno lo stesso sapore di quello dell'Ascoli giacché l'1-1 degli etnei è arrivato nel recupero con Corona.
La squadra di Beretta tuttavia è rimasta nelle zone alte della classifica e va in trasferta più che convinta dei propri mezzi: in porta Manninger offre ampie garanzie, la difesa è registrata con Bertotto e Molinaro che sulle corsie danno corsa e qualità e con Rinaudo e Gastaldello (o Negro o ancora Portanova) che al centro stanno trovando i giusti automatismi.

Il centrocampo nelle ultime uscite è stato orfano di giocatori del calibro di D'Aversa, Cozza e Locatelli; Brevi e Vergassola nel centro nevralgico del terreno di gioco stanno comunque adempiendo ottimamente al loro lavoro, coadiuvati da Konko e Candela, due giocatori a dir la verità in affanno (Antonini e Alberto sono ottimi ricambi).
L'attacco, infine, ha uno dei centravanti più chiacchierati del momento, quel Mario Frick che proprio contro il Catania ha siglato un gol molto molto bello; tuttavia Bogdani e Chiesa quando chiamati si dimostrano all'altezza della situazione garantendo al Siena un ampio spettro di soluzioni offensive.

Contro l'Ascoli è dunque lecito sognare benché i bianconeri delle Marche venderanno cara la pellaccia (essendo ancora a caccia della prima vittoria in campionato). I precedenti al Del Duca vogliono i padroni di casa mai sconfitti, con 7 vittorie e 3 pareggi, l'ultimo dei quali proprio l'anno passato (gol di Comotto e Bogdani).

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