Inarrestabile Inter?



Il risonante 4-1 rifilato dai nerazzurri al Livorno, non può che far pensare che questo è proprio l’anno dell’Inter.
La squadra di Mancini non gioca un calcio particolarmente bello da vedere, ne tantomeno da l’impressione di essere particolarmente organizzata, ma vive della fiammate dei suoi singoli.
Ogni partita dall’Inter ha in se due o tre fasi diverse.
Ci sono fasi di stanca dove i nerazzurri incorrono in errori grossolani, sbagliando anche i più elementari passaggi.
Ci sono, altresì, fasi di autentico arrembaggio dove la forza devastante che l’Inter ha dentro di se viene fuori in tutta la sua irruenza.
In questo secondo momento l’Inter fa davvero paura ed è in grado di far veramente male.

E poi c’è la fase di follia che in quasi tutte le gare riappare all’improvviso, quasi a dimostrazione che mantenere alta la concentrazione per 90 minuti è impresa quasi impossibile per gli uomini di Mancini.
Quest’ultima fase è la più pericolosa, perchè in più di un’occasione l’Inter, in campionato ha rischiato di compromettere gare già stravinte, come quelle con Fiorentina e Chievo Verona.
La cosa che alcuni non notano è che ora, come negli anni passati, queste fasi di “relax” coincidono con l’uscita dal campo di Cambiasso.
A meno di “miracoli da 100 punti” ,come direbbe Massimo Troisi, l’Inter non si lascerà sfuggire questo campionato, anche perché è aiutata dal livellamento che c’è alle sue spalle.
Ci sono infatti una serie di squadre tutte inferiori ai nerazzurri, che però nel contempo sono dello stesso livello tra loro, che si sottraggono punti a vicenda.
L’Inter alla lunga dovrebbe giovarsi di tutto ciò e pur non disponendo di continuità (che non avrà mai, è inutile sperarci) dovrebbe riuscire, facendo gli scongiuri del caso, a portare al termine la missione senza troppe difficoltà.
Ma fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.
L’unica cosa che occorre riconoscere è che l’anomalia di questa serie A non è stata di certo causata dall’Internazionale F.C.

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