Amauri in nazionale!

Lo hanno fortissimamente voluto. Lo hanno profumatamente pagato. Ora passano alla cassa.
Il Palermo espugna in una settimana prima Milano e poi Firenze grazie soprattutto al suo attaccante brasiliano. Amauri è stato l' ago della bilancia di una partita intensa, spettacolare, equilibrata, in cui la Fiorentina ha giocato meglio ma il Palermo è stato più cinico e maturo.
E' questo il merito maggiore di Guidolin: ha trasformato in pochi mesi una squadra da zona Uefa in una squadra che fa della continuità di risultati e della capacità di colpire al momento giusto le sue doti migliori. Prandelli può recriminare per le molte occasioni buttate, ma inizi a fare il mea culpa: una squadra non sarà mai grande se rovina dietro quel che di buono costruisce dal centrocampo in su. Va bene giocare bene, ma se poi ti fai trovare scoperta e torni a casa senza punti c'è qualcosa che non va. Davanti al campione del mondo Toni, ancora in condizioni non perfette, Amauri fa un figurone: un palo, un assist per Di Michele e due gol, uno più bello dell' altro: perfetto stacco di testa e diagonale imparabile che suggella una grande azione personale. E' diventato una furia quando è rimasto da solo davanti, facendo reparto da solo, come solo i grandi centravanti sanno fare.
L' ex giocatore del Chievo è sbocciato tardi e proprio per questo ha un potenziale ancora inesplorato; un po quel che accade alla squadra del vulcanico Zamparini. Di pochi giorni fa la notizia che come Camoranesi potrebbe optare per la nazionalità italiana ed essere convocato in maglia azzurra. Moralmente avrei qualche dubbio a questa mercificazione dell' identità nazionale, ma tecnicamente sono sicuro che a Donadoni potrebbe essere molto utile.

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