Blatter chiede scusa all’Australia per il rigore di Totti


Nella vita bisogna saper perdere, ma il caso di Blatter è un caso particolare.
Blatter non è un presidente di federazione ne tantomeno è un tifoso di una nazionale.
Blatter è il capo della FIFA e non è normale che un personaggio che riveste un ruolo del genere si lasci andare a delle dichiarazioni come quelle che ha rilasciato lui.
Si comporta come uno che subito una bruciante sconfitta e inveisce contro gli avversari.
Ma in realtà egli non è uno sconfitto perché rappresenta la massima carica della FIFA e in quanto tale dovrebbe non essere di parte.
Ha chiesto scusa all’Australia per il rigore di Totti spiegando quale errore abbia commesso l’arbitro nel darlo e ha detto che se non ci fosse stato quell’episodio l’Australia avrebbe di sicuro vinto perché era in superiorità numerica.
Noi dal canto nostro non riusciamo a darci una spiegazione sul come mai, visto l’odio profondo di questo strano personaggio per il nostro calcio, ai mondiali questa volta gli arbitri ci hanno trattato come esseri umani.
Ora dopo l’assenza in sede di premiazione, dopo le dichiarazioni estive oggi riprende il suo vaneggiante show e rispolvera un argomento passato, dimenticando per giunta il motivo per cui l’Italia era in 10.
La spiegazione di questa situazione sta molto probabilmente nella circostanza che lo svizzero ha bisogno di voti e quello dell’Australia può far comodo.
Ora pur non volendo esagerare con l’ironia, è palese che ad una certa età, una serie di malattie dovute all’invecchiamento possono far si che persone già di per se isteriche peggiorino e aprano la bocca tanto per aprirla.
Il guaio è che queste persone hanno una risonanza di livello mondiale.
A quel punto ad ogni esternazione seguiranno sempre reazioni dure, fin quando non ci si rende conto con chi si ha a che fare.
A quel punto nessuno si meraviglierà più.

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