Le liti tra giocatori e allenatori fanno notizia


Settimana scoppiettante per gli amanti delle discordie tra giocatori esigenti o forse desiderosi semplicemente di giocare e allenatori intransigenti che vogliono, forse a ragion veduta, comandare loro. In un solo weekend ben quattro casi hanno fatto parlare media e tifosi con ripercussioni più o meno pesanti in seno alle varie squadre.
Iniziamo dal campionato nostrano ove tre giocatori hanno, per motivi diversi, avuto di che lamentarsi col proprio trainer. Più o meno tutti hanno visto l'arrabbiatura plateale di Vieira che, dolorante a una caviglia, non è stato sostituito da Mancini: a fine gare c'è voluto Mihajilovic per placare le ire del francese il quale sembra volesse addirittura scagliarsi contro il tecnico marchigiano per poi, inevitabilmente, passare quasi alle mani col serbo (tra i due anche vecchie ruggini inerente un Lazio-Arsenal di qualche tempo fa).
Ha fatto eco al francese anche Samuel che senza mezzi termini, nella baraonda dello spogliatoio nerazzurro, ne ha approfittato per dar man forte al compagno di squadra: per lui il nervosismo proviene dalle continue esclusioni dall'11 di base.

Nel Parma dei giovani e dell'umiltà non pare invece poter dire la sua un vecchio campione come Fernando Couto: dopo la rifinitura prima del match casalingo vinto contro l'Atalanta, il difensore portoghese è stato allontanato perché pare non avesse le giuste motivazioni; il suo comportamento "lavativo" gli è costato l'esclusione temporanea dalla rosa dei ducali.

Dall'estero invece ci giungono due storie altrettanto altisonanti. La prima riguarda Antonio Cassano, ancora escluso anche nel match del Real Madrid contro il Terragona; si dice che, aizzato da Ronaldo, il fuoriclasse di Bari Vecchia abbia sfogato la sua rabbia contro Capello negli spogliatoi facendogli notare che a Roma lui era l'unico a difendere l'operato del tecnico di Pieris. Non si sa cosa abbia risposto l'ex allenatore di Milan, Roma e Juve, di sicuro Cassano ora è fuori rosa!

Infine la rabbia del gioiello del calcio inglese: Gerrard è in combutta con Benitez perché quest'ultimo lo fa giocare troppo in copertura senza la possibilità di poter offendere con più convinzione. Il tecnico spagnolo per le proiezioni offensive preferisce però Sissoko, Zenden e Xavi Alonso e così l'inglese ha chiesto, senza mezzi termini, di lasciare Liverpool. Se andasse via da Anfield ci sarebbero molte squadre a volerlo ma chi, realisticamente, è disposto a sborsare quasi 50 milioni di euro per lui?

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