Contratto collettivo calciatori: senza la firma il campionato non parte

Il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi annuncia: “Senza firma delle società sull’accordo collettivo il campionato non partirà”

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Il campionato di Serie A rischia di non partire, come previsto, il prossimo sabato 27 agosto. I calendari sono pronti, ma i calciatori minacciano per l’ennesima volta una serrata sulla questione del contratto collettivo. Già durante lo scorso campionato si era rischiato lo sciopero dei calciatori, ma la mediazione della FIGC aveva scongiurato un’ipotesi che avrebbe danneggiato anche l’immagine dell’AIC.

L’accordo è pronto, firmato anche dai rappresentanti dei calciatori, ma manca ancora (paradossalmente) la ratifica della Lega Calcio. Il punto controverso è sempre quello dei “fuori rosa“, l’AIC insiste su una maggiore tutela per i giocatori che finiscono ai margini nelle loro squadre.

La trattativa dello scorso anno portò ad una scissione fra i “falchi” dello storico sindacato ora capeggiato dall’ex calciatore Damiano Tommasi e le “colombe” che si sono riunite in una nuova associazione guidata da Gigi Buffon. Numericamente non c’è paragone, l’AIC continua a poter contare su un numero nettamente più rilevante di iscritti e nei ritiri estivi i calciatori sembrano d’accordo: “senza firma non si parte”. Il calendario, con gli Europei da giocare nel 2012, consiglierebbe di evitare rinvii, ma questa volta la minaccia sembra reale nonostante il presidente della Lega Maurizio Beretta nei giorni scorsi non sembrasse molto preoccupato da questa prospettiva.