Udinese, Pozzo ottimista: “Fidatevi di noi, siamo forti come l’anno scorso”

Giampaolo Pozzo, presidente dell’Udinese, tira le orecchie alla stampa che critica il mercato della squadra


Via Inler e Sanchez, ma anche i colombiani Cuadrado e Zapata: chi è arrivato all’Udinese per far fronte a queste partenze? Nessun nome altisonante, d’altra parte c’era da aspettarselo: da cinque lustri la famiglia Pozzo pesca sconosciuti che rende campioni, cosa c’è di diverso quest’anno? Gli imminenti preliminari di Champions? In ogni modo dalle parti del Friuli negli ultimi giorni qualcuno ha mugugnato, così Giampaolo Pozzo s’è armato di penna e calamaio e ha scritto una lunga, e molto interessante, nota sul sito ufficiale dell’Udinese.

“Non capisco, e non accetto, questo clima di sfiducia generale che aleggia attorno alla squadra leggendo gli articoli degli ultimi giorni. Ogni anno si ripete la stessa storia e cioè, durante il periodo estivo, gli organi di informazione disegnano un panorama, attorno all’Udinese, sconfortante e di pessimismo che non porta alcun beneficio. Ai tifosi dico: fidatevi di noi. Sono 25 anni che gestiamo questo club con la stessa filosofia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non pretendo che venga creato “ad hoc” un clima di ottimismo, ma chiedo soltanto equilibrio nelle valutazioni e fiducia, nulla di più.

E parlando dei singoli, o dei dettagli se preferite:

“Leggendo alcuni articoli sembra che abbiamo smantellato la squadra e che chi è partito non sia stato sostituito da elementi validi. Invece la difesa è più forte di quella dello scorso anno, a centrocampo, oltre ai nuovi innesti, abbiamo in rosa un giocatore come Badu, mai calcolato dai media, che si è fatto trovare all’altezza della situazione ogni qualvolta è stato chiamato in causa. L’attacco? Qui il vero sostituto di Sanchez, e parlo di sostituto perchè un clone del cileno non può esistere, è Barreto. Lo abbiamo riportato a Udine perchè crediamo ciecamente in lui, perchè è un grande giocatore che cinque anni fa, e quindi molto più giovane e con meno esperienza di adesso, ci ha permesso di qualificarci in Champions League nella gara di Lisbona e che, fino a quando non si è infortunato, ha fatto le fortune del Bari”.


Quindi fine campagna acquisti? Certo che no:

“Qualsiasi giocatore arriverà a Udine non può certo ambientarsi immediatamente negli schemi tattici della squadra ed essere pronto per il Preliminare o per le prime gare di campionato. Io ho la massima fiducia nella rosa che abbiamo allestito. Ripeto: questo non vuol dire che ci fermeremo qui in quanto ad acquisti, ma che continueremo a lavorare con il nostro stile e con il nostro “modus operandi” di sempre. Senza clamore, senza fare troppa pubblicità, ma con la consapevolezza di saper scegliere bene i giocatori”.

Infine una stoccatina al pubblico udinese:

“Lo stadio è una necessità primaria perchè ormai è evidente, e la campagna abbonamenti di quest’anno che stenta a decollare ne è un’ennesima dimostrazione, come qualsiasi risultato sportivo che riusciamo ad ottenere non implementi il numero di spettatori medi. E allora per portare i famosi 20 mila allo stadio non ci resta, come necessità impellente, il ammodernamento del ‘Friulì. Se nemmeno in quel caso riusciremo a riempire gli spalti vorrà dire che la nostra missione a Udine sarà conclusa e che, qui, calcio ad alti livelli non si può proprio fare”.