Quei 2,6 milioni ad Alessandro Moggi

Non è stato dato molto rilievo a questa notizia, nascosta dalle difese di Cobolli Gigli e Blanc al loro operato, dalle parole dell' avvocato Zaccone sulla difesa in Calciopoli e dalle accuse dei piccoli azionisti al Cda. Nell' ultimo bilancio della società Juventus il rosso ammontava a 36,5 milioni di euro, dato non trascurabile che getta alcune ombre sulla gestione amministrativa di Antonio Giraudo, il quale, in assenza di interventi economici della famiglia Agnelli, per ripianare i debiti e far quadrare i conti negli anni scorsi si era venduto pure la sede della società.
Quel che è balzato agli occhi increduli di Cobolli e Blanc è che l' 8 % del rosso, 2,6 milioni di euro, è da imputarsi alla milionaria consulenza pagata ad Alessandro Moggi, presidente della potente e quasi disciolta GEA, in attesa di giudizio per la giustizia ordinaria, per la mediazione sull' acquisto di Patrick Vieira dall' Arsenal nell' estate del 2005. Cifra elevata anche nel dorato mondo del pallone. Non entro nel merito se questa sia stata una spesa necessaria per arrivare all' acquisto del francese, pagato a peso d' oro sia per il cartellino che per l' ingaggio, e svenduto al 50% del valore all' Inter un anno dopo. Quel che non mi torna è che Luciano Moggi aveva ammesso, come era stato dimostrato dalle intercettazioni, di aver trattato con il figlio solo per l' acquisto di Mutu.
Possibile che si fosse dimenticato di quei 2,6 milioni?

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