Palermo, Zamparini dopo la disfatta europea: “Pioli non è a rischio, però…”

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, commenta l’eliminazione dei rosanero dal terzo turno preliminare di Europa League


E’ un Maurizio Zamparini che non si sottrae alla disamina del flop di Thun, un 1-1 in terrà svizzera che dopo il 2-2 del Barbera vuol dire fuori dall’Europa già al 4 di agosto, un vero record; in molti ieri hanno rivolto un pensiero quasi di compassione verso Stefano Pioli, allenatore dei rosanero designato da più parti come il primo esonerato della prossima stagione. Tuttavia il vulcanico imprenditore friulano non perde la testa e traccia a Radio Radio un’esaustiva quanto lucida analisi del momento del Palermo:

“Il problema delle squadre italiane è che ci capita di affrontare i preliminari di Coppe contro squadre che giocano già da un mese. Se affrontassimo fra qualche settimana il Thun su 10 partite ne vinceremmo 9. Comunque non è assolutamente il caso di fare drammi, abbiamo giocatori importanti come Cassani e Balzaretti che sono al 40% e quando è così nelle coppe rischi di fare queste figure. Pioli non conosce ancora bene la squadra. Se guardiamo al campionato è un’eliminazione che potrebbe farci bene perché avremo il tempo di prepararci bene. I bookmaker dicono che Pioli sarà il primo esonerato, ma questo perché ho la fama del mangia-allenatori”.

Fin qui sembra quasi che Zamparini si sia riconciliato prima di tutto con se stesso; in realtà andando avanti rivela sempre il solito oscuro profilo, quello dell’insoddisfatto cronico:

“Oggi ci incontremo con l’allenatore e discuteremo del modulo, è sbagliata l’impostazione del centrocampo, non si può togliere un giocatore di ruolo per aggiungere un difensore. Pioli deve sistemare qualcosa in difesa ma i problemi sono eredità dell’anno passato: abbiamo preso Mantovani, Pisani e Silvestre, ci stiamo sistemando ma siamo al lavoro da 25 giorni con giocatori e allenatori nuovi”.

Secondo Zamparini sarebbe uscito anche il Palermo della passata stagione:

“Non avrebbero giocato nè Pastore nè Hernandez, perché reduci dalla Coppa America. C’è mancato un distributore di palla ma Bacinovic si e’ presentato con un chilo e mezzo in più… Ieri ci mancavano tre attaccanti, non siamo le milanesi che ne abbiamo venticinque: la brutta figura l’abbiamo fatta quando abbiamo regalato agli svizzeri il pallone del pari, in vantaggio e con la qualificazione in tasca avremmo dovuto chiuderci un po’ e segnare ancora in contropiede. E con Sirigu in porta, all’andata, sarebbe andata peggio: nelle ultime partite era demotivato, aveva litigato con la società e preso contatto con altri club italiani”.

Ventisei giorni alla chiusura del mercato estivo, la sensazione è che il Palermo sia un cantiere aperto; d’altra parte il suo presidente lo conferma:

“Non possiamo presentarci ai nastri di partenza del campionato in queste condizioni altrimenti rischiamo di lottare per non retrocedere. Per quanto riguarda il mercato nel reparto arretrato la trattativa col portiere Sorrentino è aperta, stiamo chiudendo per Silvestre mentre Bovo ha chiesto di andare via. In attacco Hernandez ha richieste ma è più probabile che parta Gonzalez. Amauri potrebbe arrivare solo se Hernandez, che è un pallino di Sabatini, andasse altrove”.

Futuro più rosa o più nero per questo Palermo stagione 2011/2012?

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