Reja: “Zarate via dalla Lazio? Non so, abbiamo troppe punte”

Edy Rej non esclude la cessione di Mauro Zarate

di antonio


Reja è alle prese con una rosa molto ampia dopo i nuovi innesti scelti dalla Lazio per la stagione 2011/2012. L’affollamento più consistente si registra in attacco, perché con l’arrivo di Klose e Cissé il reparto offensivo biancoceleste rischia di diventare difficilmente gestibile. Il tecnico friulano, ai microfoni di Sky Sport 24, fa spallucce a precisa domanda su una possibile cessione di Mauro Zarate. “Zarate in uscita? Non lo so, non posso dirlo“, ha affermato Reja che ha ammesso le difficoltà a cui andrebbe incontro con 7 attaccanti in rosa:

“Abbiamo acquistato davanti giocatori come Cissè e Klose. Zarate è una punta, è un valore che attualmente abbiamo. Se dovesse rimanere, dovrei fare delle scelte. È difficile gestire 7 punte. È ovvio che entro il 31 agosto qualcuno dovrà andare via. Abbiamo 32 giocatori in rosa è così è difficile lavorare. I giocatori che l’anno scorso hanno quasi portato in Champions League la Lazio sono tutti ottimi, ma qualcuno dovrà partire. Abbiamo completato tutte le operazioni che avevamo in programma. Ora dipende da quanti giocatori avranno richieste o andranno via. Se qualcuno non va via in entrata non c’è più spazio”.

L’allenatore si è poi soffermato sull’obiettivo di mercato, Marco Parolo e su Cissé:

“Lo abbiamo trattato come altri, una società opera secondo direttive e a noi interessava. Ma, ripeto, siamo tanti e in entrata non c’è spazio per nessuno fino a quando abbiamo 32-33 giocatori in rosa. Cissè gioca sia a destra che a sinistra. Al centro abbiamo in teoria quattro punte e lui è l’unico che può giocare largo sulla fascia e con la velocità che ha può creare spazi importanti Deve però abituarsi al nostro calcio alla nostra pressione, con particolare riguardo alla fase difensiva; dopo i due anni che ha disputato in Grecia deve abituarsi a ritmi molto più alti”.

Infine una rassicurazione per Kozak: “Ha finito più tardi degli altri la stagione ed è arrivato qui da noi con 10 giorni di ritardo. Sicuramente è fra quelli che abbiamo deciso di tenere. Ora non trova spazio perchè ci sono altri più avanti di lui con la preparazione, ma per noi resta un giocatore importante”.