Sconti, ma non per tutti

Arbitrat0 del Coni Eravamo indecisi se dedicare altro spazio e tempo alla farsa dell'Arbitrato.

Alla fine non abbiamo resistito. E allora, eccoci qui.

Nella tarda serata di Venerdi scorso, l'Arbitrato del CONI ha infatti esternato le proprie decisioni in merito alle richieste delle società coinvolte in Calciopoli.

Tutti sapete com'é andata a finire ed é qui che lo scandalo che si aggiunge allo scandalo.

Sì perché se per un attimo ci dimentichiamo della squadra per cui facciamo il tifo, scopriamo delle cose a dir poco "strane".

Lasciamo da parte la Juventus, la più tartassata, la più colpevole diranno alcuni, che alla fine però é quella che ha pagato di più, in quanto retrocessa. Giusto o sbagliato che fosse.

Concentriamoci sulle altre tre: alla Fiorentina era stata riconosciuta la responsabilità diretta (art.1) su quattro incontri; alla Lazio, responsabilità diretta su sei incontri e, infine al Milan, era stata riconosciuta la responsabilità oggettiva (art. 6) su una partita.

Anche per chi non si interessa di calcio e non si intende di giustizia sportiva, risulta evidente la "graduatoria" di colpe emerse dalla sentenza.

E infatti, la condanna di primo grado vedeva Fiorentina e Lazio, fortemente penalizzate, in serie B e Milan in A con forte penalizzazione.

Anche in questo caso non stiamo discutendo sulla giustizia delle sentenze ma ci limitiamo a seguire un ragionamento logico: la disparità nelle punizioni era direttamente proporzionale alle colpe riconosciute.

Dopo l'appello delle società in questione, la sentenza di secondo grado, ha mitigato (a ragione o a torto) le punizioni, ma sempre seguendo una "graduatoria" di colpe, legata agli articoli presumibilmente violati.

Ed ecco così Fiorentina e Lazio in A, e penalizzazione ridotta al Milan che ha potuto anche iscriversi nelle liste di Champion's.

Nel dettaglio, i viola, che ricordiamo erano risultati colpevoli per l'articolo 1 in quattro partite si sono ritrovati con 30 punti di penalizzazione nel campionato scorso e in Serie A con 19 punti di penalizzazione in quello in corso.

La Lazio, articolo 1 per ben sei partite, 30 punti in meno nel campionato scorso e 11 in quello in corso.

Infine il Milan, responsabilità oggettiva per una partita, 30 punti in meno nel campionato 2005/2006 (identica penalizzazione di viola e Lazio) e 8 in meno in quello in corso.

Qualcuno ha parlato di sentenza pro-Milan, perché così i rossoneri hanno potuto fare i preliminari di Champions.

Peccato che i 30 punti in meno nel campionato passato fossero spropositati in confronto con le "colpe" di Fiorentina e Lazio che hanno ricevuto le stesse penalità.

Peccato anche che la Lazio, con una penalizzazione superiore ai 30 punti, come la logica avrebbe voluto, si sarebbe trovata in serie B.

Poi arriva l'Arbitrato che, di fatto, azzera la penalizzazione dei capitolini, lima di poco quella viola e lascia inalterata quella rossonera.

Tirando le somme, scopriamo che la Lazio, condannata in prima istanza alla serie B con penalizzazione, si ritrova in serie A con appena tre punti in meno.

Praticamente, la società, dopo la Juve, considerata dai giudici maggiormente coinvolta e colpevole, ne esce senza un graffio.

Il Milan, con la situazione di gran lunga più "soft" tra le quattro coinvolte e che non é mai stata condannato alla B durante questo processo, nemmeno in prima istanza, con una penalizzazione superiore a quella biancoceleste.

La Fiorentina nel mezzo.

Siamo ancora sicuri che la "Cupola" fosse formata da Juventus e Milan?

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