Cesare Prandelli a tutto campo: dallo sciopero dei calciatori ai veleni di calciopoli

cesare prandelli

A due giorni dall'importante amichevole degli azzurri contro i campioni del mondo della Spagna, Cesare Prandelli ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione. Il ct ha però affrontato anche gli argomenti di maggiore attualità del calcio italiano, dal paventato sciopero dei calciatori che rischia di far slittare l'inizio del campionato fino ai nuovi fatti di calciopoli. Lo ha fatto con la solita schiettezza, chiedendo però allo stesso tempo a tutti i protagonisti di cercare di rendere il clima più disteso. Riguardo alla difficile questione del contratto collettivo dei calciatori il tecnico si è schierato con loro, dicendosi comunque convinto che alla fine si troverà un soluzione:

"Diranno sicuramente che i giocatori sono miliardari che scioperano, la realtà è che sono dei privilegiati, e lo sanno, che mettono la faccia per l'equità e la tutela dei diritti, perché possano avere una carriera dignitosa anche i loro colleghi più deboli, che non hanno quei privilegi. La situazione è molto delicata. Non serve solo il buonsenso ma anche la volontà di trovare un accordo. Basta dialogare e si troverà l'intesa. È chiaro che un professionista escluso dalla rosa della prima squadra si senta un oggetto indesiderato".

Sui nuovi veleni di calciopoli e sul clima pericoloso che si respira in questi ultimi tempi ha mostrato di apprezzare la proposta di dialogo arrivata dal suo ex presidente Diego Della Valle:

"Avverto un clima pericoloso, di violenza psicologica. Oltre al buon senso ci vuole la volontà di tutti per chiudere un capitolo doloroso del calcio. Per questo motivo mi piace l'idea di Diego Della Valle di sedersi attorno a un tavolo per chiudere la stagione di Calciopoli".



Non è mancata però una frecciatina nei confronti della società viola che ha reagito male ad un incontro tra il ct e alcuni tifosi fiorentini, un incontro che lui ha definito goliardico che rifarebbe e per questo fatica a comprendere il malumore della Fiorentina:

"È una bischerata, e lo rifarei. Sono gli stessi che un anno fa mi consegnarono una targa prima di Italia - Far Oer, visto che avevo perso a golf con Antognoni mi hanno consegnato un tapiro viola. La reazione della Fiorentina è stata eccessiva, era solo una goliardata, ho risposto per cortesia come faccio con tanti tifosi in giro per l'Italia che mi vogliono consegnare un oggetto ricordo. Per il resto sono d'accordo con il patron viola, quando dice no al tifo che sfocia in violenza fisica o verbale".

Dopo aver mostrato il discusso trofeo ai presenti in sala si è dedicato al prossimo impegno dell'Italia, un'amichevole molto importante che consentirà al nuovo gruppo di verificare i progressi fatti dopo un anno di sua gestione:

"Voglio vedere in campo una squadra con personalità. La Spagna come sempre avrà un possesso palla straordinario, ma noi dovremo essere bravi nel recupero palla, o la situazione diventerà complicata. Ci saranno molti giocatori non al meglio della condizione fisica, sia da noi che da loro. Ma la Spagna avrà il vantaggio di essere come sempre più squadra. Sono curioso di vedere quanto cammino abbiamo fatto per colmare la distanza che ci divide dai campioni di Spagna".

Contro gli spagnoli partirà dal primo minuto Giuseppe Rossi, sempre più uomo simbolo di questa nuova Italia. Prandelli ha però rinnovato la sua fiducia nei confronti di Antonio Cassano che "ha lavorato molto bene col Milan, è dimagrito di tre chili e mezzo dall'inizio del ritiro". Il barese gode ancora della fiducia del tecnico di Orzinuovi ma dovrà recuperare continuità se vorrà essere un punto di riferimento per questa nazionale. Il campo mercoledì darà le risposte invocate da Prandelli, gli altri temi sono destinati probabilmente a restare roventi e non è semplice prevedere come si risolveranno.

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