Nuovo stadio della Juve: l'inaugurazione è con il Notts County


Manca pochissimo ormai all'otto settembre, data d'inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, e via via vanno emergendo sempre nuovi dettagli a proposito della cerimonia che si terrà quel giorno a Torino. Oggi infatti è stato reso noto il nome della squadra che affronterà i bianconeri nella partita inaugurale dell'impianto, si tratta di un altro club bianconero, anzi del club bianconero per eccellenza se parliamo della storia juventina, stiamo parlando del Notts County.

La storia dei torinesi è legata a doppio filo a quella degli inglesi, seconda società calcistica più antica del mondo dopo lo Sheffield. È infatti merito dei Magpies se i colori che hanno reso la Juve famosa nel mondo sono quel bianco e nero che tutti siamo abituati a vedere. Il club di Torino infatti nei primi anni della sua storia scendeva in campo con camicie rosa e cravattini neri, questo elegante completo però poco si addiceva all'attività sportiva e quindi si decise di compare delle maglie più adatte al calcio. Chi meglio degli inventori di questo sport potevano venire in aiuto della Juve? Un socio inglese, John Savage, ordinò quindi un nuovo completo di divise da calcio da far arrivare direttamente dal suo paese.

C'è chi dice che per restare vicino al rosa era stata chiesta una copia della divisa del Nottingham Forrest, di colore rosso, e per sbaglio fu inviata quella bianconera dell'altra squadra della città. C'è chi invece sostiene che semplicemente si accettò il primo completo disponibile, quello del Notts County per l'appunto. Fatto sta che da allora, era il 1903, la Juventus ha legato le sue vittorie e la sua storia a questi due colori e nel mondo il bianconero è diventato sinonimo di questo club. Non a caso anche i tifosi del Notts County durante le partite intonano un coro che recita: "Juve, è come guardare la Juve".



Evidentemente sorpresi i dirigenti della squadra inglese si sono detti onorati dell'invito, per loro ha parlato Ray Trew, presidente del club: "Devo ammettere che la proposta della Juventus mi ha colto alla sprovvista. Ci siamo seduti a studiare il nostro campionato: due giorni dopo il match abbiamo una partita casalinga con il Walsall e il martedì successivo facciamo visita all'Exeter. Tuttavia, visto lo storico rapporto tra i due club e l'eccezionale prestigio dell'evento, siamo disposti a fare l'impossibile per rendere tutto questo possibile. Non potevamo perdere questa chance, sarà una serata fantastica per tutti".

Così hanno spiegato invece la scelta Marco Balich di K-Events, la società che ha organizzato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino del 2006: "Avere sul campo i giocatori che rappresentano il club più antico del mondo arricchisce ulteriormente il programma della Opening Ceremony, che sarà svelato solamente a poche ore dall'effettiva apertura dello stadio. Quando abbiamo scoperto la storia della maglia bianconera in sostituzione della antica maglia rosa, non abbiamo avuto grandi dubbi: si tratta di un tassello fondamentale di un percorso di narrazione e di emozione che coinvolgerà tutti i tifosi juventini presenti allo stadio".

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina: