Rapito il padre di Obi Mikel, l’appello del calciaore: “Lasciatelo andare”

Sparito nel nulla il padre di John Obi Mikel, quasi sicuramente l’uomo è stato rapito. Il giocatore del Chelsea ha lanciato un appello affinché il genitore venga liberato, per il momento non è stato chiesto riscatto.


Non deve essere stato semplice per John Obi Mikel scendere in campo domenica contro lo Stoke City: al centrocampista del Chelsea è stata comunicata la notizia della sparizione del padre in Nigeria, si parla di probabile rapimento, prima della gara e nonostante ciò il giocatore del Chelsea ha preferito indossare la divisa e giocare lo stesso, lo ha comunicato la società che cura i suoi interessi, la Sport Entertainment and Media Group: “Mikel è stato informato dal suo allenatore prima dell’incontro Stoke City – Chelsea ed ha deciso di giocare, per non creare problemi alla squadra e alla sua famiglia”.

Michael Obi, padre del calciatore, ha fatto perdere le sue tracce venerdì scorso quando non è tornato dal lavoro come al solito. L’uomo gestisce una società di trasporti e in genere dopo il lavoro faceva sempre ritorno nella sua casa di Jos, nel distretto di Plateau, con puntualità, l’insolito ritardo ha insospettito i familiari che hanno provato a contattarlo via telefono ma, nonostante il cellulare squillasse, nessuno ha risposto. Dopo la partita Obi Mikel si è rivolto alle persone che possono aver sequestrato l’anziano genitore per chiederne la liberazione:

“Voglio solo dire a chiunque abbia preso mio padre, per favore, lasciatelo andare. È un uomo anziano, non ha fatto male a nessuno e non so perchè sia stato rapito. La mia famiglia, e soprattutto mia madre, è molto triste. Non abbiamo sentito nessuno e non ho davvero idea di chi abbia potuto prenderlo. Tutto quello che posso dire è che sono nigeriano e ho sempre provato ad aiutare il mio Paese, giocando per la nazionale, servendo la nazione. E penso che ora sia arrivato il momento che il Paese aiuti me: chiunque abbia mio padre, chiunque sappia dove sia, per favore contattatemi e speriamo che venga rilasciato”.

La polizia sta lavorando per cercare di risolvere il caso, nel frattempo ha fatto sapere che ad oggi nessuna richiesta di riscatto è giunta alla famiglia. Purtroppo non è la prima volta che calciatori vengano coinvolte in storie di questo tipo: ricordiamo tutti il rapimento del fratello di Kakha Kaladze conclusosi purtroppo con l’uccisione del ragazzo, mentre i brasiliani Robinho, Grafite, Luis Fabiano e Rogerio hanno subito il rapimento delle loro madri, per fortuna le quattro donne sono riuscite a tornare sane e salve a casa.

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