Roma – Olympiakos: Totti sbaglia, Totti rimedia

Dopo la confortante vittoria di Udine, i giallorossi tornano a non vinvere e a non convincere contro i greci dell’Olympiakos, impattando per 1-1 e rimandando la qualificazione agli ottavi di Champions League. Un vero peccato visto che i capoclassifica del Valencia hanno pareggiato per 2-2 a Donetsk, risultato ideale per la squadra di Spalletti. Ora

Dopo la confortante vittoria di Udine, i giallorossi tornano a non vinvere e a non convincere contro i greci dell’Olympiakos, impattando per 1-1 e rimandando la qualificazione agli ottavi di Champions League.
Un vero peccato visto che i capoclassifica del Valencia hanno pareggiato per 2-2 a Donetsk, risultato ideale per la squadra di Spalletti. Ora gli spagnoli guidano il girone con 10 punti, 3 di vantaggio sui capitolini, mentre l’Olympiakos e lo Shakhtar sono a quota 2.
Partita più difficile del previsto. I greci riescono nel corso del primo tempo ad imporre un ritmo lento al match, bloccando il centrocampo giallorosso e non concedendo spazio sulle fasce. E a sorpresa sono proprio gli ospiti a trovare il vantaggio con un’inzuccata di Julio Cesar che per l’ennesima volta trova la difesa romanista impreparata sulle palle alte. E siamo solo al ’20.
Dopo solo tre minuti è Tonetto a provare il tiro da fuori che però viene fermato con un braccio, per la verità fin troppo staccato dal corpo di Zewlakow: l’arbitro ben appostato lascia correre. Ma la non impeccabile difesa dell’Olympiakos pasticcia ed è sempre Julio Cesar a stendere Taddei in area. Stavolta il penalty viene fischiato dal direttore di gara. Dagli 11 metri va Francesco Totti che per la terza volta nella stagione sbaglia iun rigore con Nikopolidis che azzecca con grande anticipo il lato giusto.

Sembra veramente la notte delle streghe per la Roma. Nella ripresa fuori Ferrari e dentro Perrotta e dopo un quarto d’ora dentro Vucinic al posto di Aquilani. Il capitano trova il modo di farsi perdonare con un colpo dei suoi: stop in area palla che passa tra le gambe del difensore avversario e va ad insaccarsi nell’angolino basso. Pareggio sudato quanto meritato. Da qui in poi solo un forcing sterile che porterà a poche infruttuose conclusioni.
Spalletti non è molto contento, si poteva e si doveva fare di più. Questa Roma nella notte di Halloween è ancora alla ricerca di un’anima.