Stasera il Napoli a Barcellona per il Gamper: De Laurentiis crea la "scugnizzeria"


Questa sera alle 20 e 30 e in diretta tv su Sky Calcio 1 (ma in pay per view al costo di 10 euro) il Napoli scenderà in campo al Camp Nou di Barcellona per sfidare la fantascientifica squadra di Guardiola: le due formazioni si contenderanno il Trofeo Gamper 2011, una gara dal sapore speciale soprattutto per i partenopei che sono ormai definitivamente rientrati nel giro del grande calcio continentale. La squadra è in Catalogna da qualche giorno (alloggia nello stesso hotel dove fu condotta la trattativa che portò Maradona alle pendici del Vesuvio), dal capoluogo campano sono partiti ben 10mila tifosi che stasera si sgoleranno per i propri beniamini dagli spalti del Camp Nou, tutto fa presupporre un grandissimo spettacolo. Queste le probabili formazioni:

Barcellona (4-3-3): Pinto; Dani Alves, Piquè, Mascherano, Abidal; Busquets, Fabregas, Thiago Alcantara; Iniesta, Messi, Pedro. All. Guardiola
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Inler, Dzemaili, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. All. Mazzarri

A Barcellona c'è anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che per l'occasione ha coniato un nuovo termine: al posto della cantera, il settore giovanile delle squadre spagnole (settore in cui il Barcellona eccelle particolarmente a livello mondiale), lui vuole creare una grande "scugnizzeria" sul modello catalano:

"Visiterò e studierò le strutture organizzative del Barcellona. Voglio capire, con grande umiltà, come lavorano e come gestiscono la loro cantera. Dobbiamo imparare ad imitare i modelli che adatteremo alla nostra scugnizzeria. Il Barcellona e l'Ajax sono all'avanguardia".

Non solo, ai microfoni di Radio Marte il magnate cinematografico ne approfitta anche per lodare il suo operato:

"Voglio, inoltre, ricordare che la nostra è una società sana, paghiamo regolarmente gli stipendi. Siamo il quarto club al mondo con i conti in regola. In Spagna, invece, c'è il caos, le società non pagano i dipendenti. Sono felice e fiero di essere alla guida del Napoli, ringrazio Dio per avermi fatto entrare in questo mondo".

Ps. Solo un mese fa mandava tutti a quel paese, minacciando di voler uscire al più presto da "questo mondo" del calcio.

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