Liga, salta anche la seconda giornata: anche in Italia Tommasi non esclude lo sciopero

La Liga spagnola slitta ancora per il protratto sciopero dei calciatori sui problemi inerenti gli stipendi: salta anche la seconda giornata del week-end prossimo, e non è escluso che anche in Italia gli stadi possano rimanere chiusi


Stadi chiusi in Spagna nel week-end appena passato, lo stesso accadrà sabato e domenica prossima quando anche la seconda giornata salterà a causa del protratto sciopero dei calciatori: braccio di ferro niente male quello che sta tenendo in ansia milioni di calciofili spagnoli, con la Liga che a questo punto aprirà i battenti (sempre che si troverà un accordo) dopo la sosta per le partite delle Nazionali, e cioè solo l’11 settembre. “Lo sciopero resta in vigore per la seconda giornata” ha sentenziato il portavoce del sindacato dei calciatori, Luis Gil, che sta perorando la causa di decine di giocatori a cui non sono state pagate diverse mensilità di stipendio dai più svariati club della massima serie (e non solo).

Il problema in Spagna è infatti meramente economico, legato in pratica agli stipendi: la Lega dei Club (Lfp) ha debiti nei confronti di circa 200 calciatori di 42 società di Liga e Segunda per un ammontare di 52,8 milioni di euro. La Lega gioca al ribasso, i calciatori non fanno sconti; non solo, cercano di tutelarsi immettendo una legge che consente agli stessi lo svincolo automatico nel caso il club non paghi tre mensilità consecutive. La battaglia è tutt’altro che semplice, più morbida sembra invece la situazione italiana:

“Se non si firma il nuovo accordo collettivo la prima giornata sarà posticipata. Dopo un anno questa non può essere considerata una minaccia. Il fatto è che non si può cominciare il campionato senza l’accordo collettivo”.

Parole e musica di Damiano Tommasi che sì minaccia (anche se lui stesso si spazientisce quando si nomina la parola “minaccia“), ma che insieme all’AIC (che rappresenta) rimane incartato su una questione di più facile soluzione: il famigerato articolo 7 del contratto collettivo, quello inerente ai fuori rosa. Giancarlo Abete lavora per venire incontro alle parti, mercoledì assemblea di Lega e, subito dopo, consiglio federale. Tifosi e televisioni aspettano di sapere, sebbene il sindacato non si sbilancia con percentuali lo slittamento del primo turno di Serie A pare un’ipotesi abbastanza debole.