Juventus: Buffon è carico e non vede l'ora di ricominciare

gianluigi buffon

A meno di una settimana dall'esordio in campionato, la Juventus scenderà in campo domenica sera a Udine, Gigi Buffon è pronto a vivere quella che tutti gli juventini sperano sia la stagione del riscatto. Il portierone della nazionale ha parlato a lungo ai microfoni di Sky Sport, provando a tracciare quello che succederà nel prossimo campionato, dopo due annate a dir poco deludenti. L'estremo difensore parla di un grande entusiasmo all'interno del gruppo, ma anche la consapevolezza che ormai è vietato sbagliare, si dice però convinto che questa Juve è pronta a risorgere dalle proprie ceneri:

"C'è tanto entusiasmo, dopo due annate non da Juve è normale che la voglia di riscatto sia tanta. Insieme a questo entusiasmo c'è una grande responsabilità perché sappiamo che bisogna partire quasi da zero e sappiamo che la storia della Juve ci impone una rinascita immediata. Dobbiamo dar fastidio fino alla fine alle prime. Non avrei pensato di fermarmi così tanto a Torino, ma il destino ha voluto questo e credo molto in certe chiavi di lettura del destino. La Juve nella quale sono approdato era strutturalmente rodata, una squadra che aveva nel dna la vittoria ed era una squadra composta da tanti campioni. Questa, invece, è una Juve che risorge dalle ceneri e che nel breve spero possa tornare a cavalcare l'onda dei successi che l'hanno contraddistinta".

Buffon, che si appresta a cominciare la sua undicesima stagione in bianconero, è cosciente però che al momento ci sono squadre più forti della Vecchia Signora, in particolare le due milanesi:

"Il Milan parte davanti a tutti. Ha vinto l'anno scorso, si è rinforzata con acquisti mirati. È una macchina che sta percorrendo una determinata strada da tempo. Rispetto a noi che siamo stati rifondati ha il vantaggio di essere già in moto. In seconda fila credo ci sia l'Inter. Farà almeno un altro acquisto dopo l'addio di Eto'o e quando acquista si parla di giocatori importanti. Dopo ci sono la Juve, Roma, Lazio, Udinese e Napoli".



Parlando della sua stagione ovviamente si augura di poter scendere in campo con continuità, cosa che non ha potuto fare sempre negli ultimi anni, poi dedica un pensiero anche al suo vice, che scalpita in panchina:

"Mi aspetto continuità di presenze. Negli ultimi anni non ho potuto mai allenarmi e giocare in maniere continua. Soprattutto sulla psiche di un giocatore questo pesa e toglie un po' di fiducia. Dopo essermi operato, non mi sono mai fermato, è un bel segnale. Mi sento bene e credo di dimostrarlo in allenamento. Spero di fare almeno 35 partite su 38: le ultime le salterò perché avremo già vinto lo scudetto... Storari? Non posso che apprezzare uno con le doti di Marco, ma comunque ho avuto già grandi secondi come Peruzzi e Marchegiani".

Si chiude con un pronostico per la partita contro l'Udinese:

"Spero che passino il turno in Champions League e che festeggino molto la qualificazione. Così noi vinciamo più facilmente".

Il morale di Gigi Buffon è sicuramente ottimo, domenica però inizierà a parlare il campo e per rimanere sorridenti a lungo serviranno le vittorie, l'unica cosa che conta nello sport checché ne dica Pierre de Coubertin.

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