Succede in Svizzera: il presidente del Neuchatel Xamax minaccia i giocatori con le armi

Chagaev, proprietario del Neuchatel Xamax, ha minacciato con le armi i propri giocatori dopo il 2-2 interno contro il Losanna


L’uomo d’affari ceceno Bulat Chagaev (a sinistra nella foto) è arrivato in Svizzera per una serie di affari a Ginevra; dando una scorta alle varie sponde del lago ha notato Neuchatel e, essendo un patito di calcio (fino all’anno scorso era vicepresidente del Grozny, la squadra che stava per ingaggiare Ronaldo) è diventato maggior azionista del mitico Xamax. Ambizioso com’è (non sorprende, a tal proposito, che l’11 maggio scorso volle inaugurare il Terek Stadium a Grozny invitando Maradona, Figo, Vieri e altri) ha fatto la sua bella campagna acquisti componendo un attacco che in Svizzera poteva (e può) far bene: il nigeriano Uche (31 gol in Liga con l’Almeria), l’interessantissimo svizzero Sefarovic (in prestito dalla Fiorentina) e lo spagnolo Arizmendi (girovago in Liga in cui ha siglato 19 gol).

Bene, prime 5 giornate e zero gol fatti con due punti frutto di altrettanti 0-0; poi uno 0-2 sul campo dello Zurigo (finalmente gol e vittoria), quindi il 2-2 casalingo contro il fanalino di coda Losanna (la squadra dal doppio sponsor): troppo, troppo quest’ultimo pari contro una squadra che veniva da 4 ko di fila e contro la quale bisognava vincere per rilanciarsi. Chagaev ha pensato bene di scendere negli spogliatoi a fine partita e di minacciare i giocatori: i suoi gorilla impugnavano armi, i giocatori sono usciti dallo stadio coi volti tesi e cupi. Qualcuno però non ha voluto tacere e rimanendo anonimo ha raccontato:

“Un giorno ci ucciderà. Non si può andare avanti così, è impossibile lavorare in queste condizioni. Abbiamo paura di quello che potrebbe succedere. Siamo arrivati l punto che se in campo sbagliamo un passaggio o un controllo abbiamo paura di cosa ci possa accadere dopo. Oggi c’è stato uno scontro con l’allenatore (Joaquin Caparros, ndr). Lui gli ha risposto e le guardie del corpo di Chagaev lo hanno aggredito. E’ una situazione insopportabile. I nuovi, in particolare Bikana, sono stati minacciati”.

E un suo collega ha aggiunto: “Ormai alle sue minacce siamo abituati. Praticamente ci arrivano al termine di ogni partita. E’ difficile convivere con questa situazione“. Per la precisione Bikana è un promettente centrale di difesa di appena 19 anni dal Camerun mentre Caparros è uno storico allenatore di calcio spagnolo: è reduce da un quadriennio carico di soddisfazioni all’Athletic Bilbao, ma in passato ha allenato più che bene anche Siviglia (ha messo le basi prima dei trionfi europei con Juande Ramos) e Deportivo La Coruna. Proprio Caparros, uno che non le manda a dire, in settimana aveva criticato a mezzo stampa le ingerenze della dirigenza sul suo lavoro.