Milan, Gattuso torna sull’offerta dell’Anzhi: “Io ho rifiutato perchè…”

Gennaro Gattuso, a marzo richiesto dall’Anzhi di Eto’o, in questi giorni ha spiegato perché rifiuto l’offerta dei russi


Era il primo marzo quando dalle pagine di questo blog riportammo la notizia: Gennaro Gattuso era richiesto dall’Anzhi Makhachkala del ricchissimo Suleiman Kerimov. Liggiù in Daghestan giocava già Roberto Carlos, il Ringhio nazionale ci pensò parecchio, alla fine decise di declinare un’offerta clamorosa: i russi offrivano al Milan ben 10 milioni di euro e al mediano calabrese un contratto molto molto lauto. Il fatto che Samuel Eto’o abbia accettato di andare a giocare in quelle lande sperdute (e ora Kerimov non vuole fermarsi avendo pronti svariati assegni da dieci milioni di euro per un anno di stipendio a top player come Dani Alves e Nemanja Vidic), ha riportato alla mente quel diniego di Gattuso che in questi giorni ha dovuto chiarire come andarono esattamente le cose sei mesi fa. Questo quanto dichiarato dal rossonero a Milan Channel qualche giorno fa:

“Ci ho pensato seriamente e tantissimo. L’offerta era incredibile, non come Eto’o perché lui è molto più forte di me, però i soldi erano davvero tanti, a fine campionato ne ho parlato con Galliani lui ha ribadito il fatto che la volontà del club era che restassi ma per il rapporto che avevamo era giusto che fossi io a decidere e a riflettere con un’offerta così. Però questo nuovo attestato di stima del Milan mi ha fatto scattare nuovamente la molla e Galliani per l’ennesima volta si è comportato alla grande. Poi anche la famiglia non gradiva la destinazione, inoltre magari non si sa che ho 50 persone che lavorano per me con tutte le attività che ho intrapreso e anche questo conta. Valutando tutte le cose ho rifiutato anche perché è difficile lasciare un posto e una società come questa dopo tanti anni. Preferisco farlo quando non servirò più”.

Oggi sulle pagine della Gazzetta, Gattuso ha approfondito la vicenda:

“Sono stato ospite a casa di Kerimov, una persona che mi ha sorpreso nel vestire e nei modi di fare. Abbiamo parlato del’offerta, del Daghestan e delle misure di sicurezza, ma ho una famiglia e non mi andava di spostare i figli in Russia. Inoltre mi chiedevano di andare via subito lasciando il Milan a stagione in corso”.