Altro che lotteria!

“Rigore é, quando arbitro fischia” amava sentenziare il rimpianto Vujadin Boskov. Certo é che, poche cose, nel calcio, generano emozioni come un calcio di rigore. Basti pensare a com’é finita l’ultima volta (“siamo Campioni del Mondo…”) Sono innumerevoli le immagini associate a questo aspetto del pallone. “Pallone da una parte, portiere dall’altra”, “Preferisce la potenza

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“Rigore é, quando arbitro fischia” amava sentenziare il rimpianto Vujadin Boskov.
Certo é che, poche cose, nel calcio, generano emozioni come un calcio di rigore. Basti pensare a com’é finita l’ultima volta (“siamo Campioni del Mondo…”)
Sono innumerevoli le immagini associate a questo aspetto del pallone. “Pallone da una parte, portiere dall’altra”, “Preferisce la potenza alla precisione”, sono frasi note ai telespettatori. Così come esecuzioni a “cucchiaio”, o “imprendibili”.
Spesso però non ci si spiega come sia possibile che gli “specialisti” sbaglino clamorosamente, o come squadre tecnicamente inferiori o con portieri modesti, possano avere la meglio su squadroni composti da fior di campioni (vedi Milan Liverpool in quel di Istanbul).
E allora ecco partire digressioni sull’impatto emotivo, la lucidità, la pressione e quant’altro.
Ed ecco come vengono coniate espresisoni come “Lotteria dei rigori” o “Roulette russa” a testimoniare la presunta casualità dell’esito.
Ma da oggi non sarà più così.

Infatti, un professore di fisica quantistica, l’inglese Ken Bray, che ha scritto anche un libro, ha dimostrato che il rigore perfetto esiste.
“Un rigore può essere perfetto al di là delle possibilità di qualsiasi portiere – afferma. Questo perché, secondo lo studioso, il 28% della porta è indifendibile. Se allenato, un professionista può riuscire a piazzare il pallone lì nel 99% dei casi”.
Quindi, inutile allenarsi o lavorare sulla propria capacità di concentrazione. Meglio prendere lezioni di matematica.
Sarà per questo che Totti ha sbagliato 3 degli ultimi quattro penalty?