Il mercato delle big inglesi: tanti soldi spesi, ma il Manchester United è sempre l’avversario da battere

L’analisi approfondita dei movimento di mercato delle sei big del calcio inglese. Sotto la lente di ingrandimento i colpi di Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Tottenham e Liverpool.


Dei quasi 500 milioni di sterline spesi dai club di Premier League, oltre due terzi sono stati investiti dalle sei big, partendo dalle due di Manchester, per arrivare al trio londinese composto da Chelsea, Arsenal e Tottenham e infine al Liverpool. Ma come si sono mossi sul mercato questi giganti del calcio europeo? C’è chi ha fatto la solita campagna faraonica come il City e chi invece ha puntellato la rosa con innesti di qualità, è il caso dello United. Abramovich non è stato meno sperperone del solito, mentre i Gunners hanno sfruttato le ultime ore disponibili per inserire in rosa quattro nuovi giocatori. Gli Spurs hanno pensato più a trattenere i campioni, mentre il Liverpool ha guardato soprattutto all’abbattimento del monte ingaggi.

La nostra analisi parte dai campioni in carica del Manchester United di Sir Alex Ferguson. Una squadra che ha vinto il campionato ed è arrivata in finale di Champions League sicuramente non aveva bisogno di una rivoluzione e così è stato. All’organico già molto completo sono stati aggiunte alcune pedine molto importanti, questo non significa che si è badato a risparmiare, anzi sono stati spesi quasi 60 milioni di euro. Il giovane portiere spagnolo David de Gea è costato 21 milioni di euro, Ashley Young, già beniamino dell’Old Trafford, proveniente dall’Aston Villa ne vale invece 18. Completa il mercato in entrata il difensore classe 1992 Phil Jones, preso dal Blackburn e di cui si dice un gran bene. I Red Devils danno l’idea di essere ancora la squadra da battere.

I principali rivali quest’anno potrebbero proprio essere i cugini del Manchester City. La proprietà araba come al solito non ha badato a spese, più di 80 i milioni investiti, ma mai come quest’anno la rosa sembra finalmente avere la forma di una squadra più che di una collezione di figurine. Su tutti spicca il nome di Sergio Aguero, 40 milioni di euro all’Atletico Madrid, ma non è costato certo poco Samir Nasri. Con questi due nomi l’attacco dei Citizens si candida a essere uno dei più temibili al mondo, forte di un finalmente ritrovato Edin Dzeko, e di talenti del calibro di Tevez e Balotelli, che paradossalmente sembrano destinati a fare la panchina. Da segnalare infine l’arrivo a titolo gratuito di Hargreaves. Con queste premesse il City si candida prepotentemente alla vittoria finale, a patto che Mancini riesca a tenere unito un gruppo simile per tutta la stagione.

Sicuramente ridimensionato è il Chelsea di Abramovich, l’arrivo di Villas Boas ha scaldato i tifosi ma il mercato non è stato all’altezza delle aspettative del nuovo tecnico portoghese, nonostante i 90 milioni di euro investiti. I nomi di spicco sono quelli di Juan Mata (Valencia, 26,7 milioni), Raul Meireles (Liverpool, 13,5 milioni) e Romelu Lukaku (Anderlecht, 22 milioni). Basteranno questi tre giocatori a mettere Villas Boas nelle condizioni di colmare il gap con lo United? Non è semplice dirlo, molto dipenderà da quanto tempo impiegherà a modellare la squadra secondo la sua idea di calcio. Certo se fosse arrivato anche Modric, forse adesso le considerazioni sui Blues sarebbero leggermente più ottimistiche.

Ma il Tottenham è riuscito a tenere il croato, così come alla fine non ha ricevuto offerte importanti per Bale. Questo sicuramente gioca a favore di Harry Redknapp che ha dovuto rinunciare, forse nemmeno tanto a malincuore, a Crouch partito per Stoke. Pochi i nomi nuovi dalle parti di White Hart Lane, l’investimento più importante è quello fatto per l’ex West Ham Scott Parker, appena 5,6 milioni. A rinforzare il reparto offensivo sono arrivati Adebayor, in prestito dal Manchester City evidentemente saturo nel reparto offensivo, e lo spagnolo Iago Falque, arrivato in prestito dalla Juventus dopo una buona stagione nella Villarreal B. Con questi presupposti è difficile immaginare gli Spurs in lotta per il campionato, le due sconfitte iniziali lo dimostrano, ma un posto in Europa dovrebbero riuscire a guadagnarlo senza troppi patemi.

C’è un’altra squadra di Londra in grossa difficoltà, ovviamente è l’Arsenal di Wenger reduce dall’umiliante 8-2 dell’Old Trafford. Il manager transalpino ha provato a mettere una pezza nelle ultime ore di mercato, resosi forse conto che le partenze di Fabregas e Nasri avevano indebolito troppo la sua creatura. Sono arrivati in quattro nell’ultimo giorno di transazioni: Arteta (Everton, 12 milioni), Mertesacker (Werder Brema, 11,3 milioni), Andre Santos (Fenerbahce, 7 milioni) e Benayoun in prestito dal Chelsea. In precedenza erano stati presi anche Oxlade-Chamberlain e Gervinho con una spesa complessiva di circa 26 milioni di euro. Non si può dire che si sia badato al risparmio ma di sicuro le due cessioni eccellenti hanno reso più semplice questi investimenti. Ma i Gunners non convincono, la squadra sembra un po’ a corto di esperienza e destinata a soccombere contro le altre big, il solo Van Persie non può tirare la carretta per tutta la stagione.

Chiudiamo con il Liverpool che fa registrare il ritorno di Craig Bellamy dal City. I due acquisti più costosi sono stati fatti a centrocampo con Stewart Downing e Jordan Henderson, rispettivamente dall’Aston Villa e dal Sunderland e costati circa 22 milioni di euro l’uno. Da Roma è arrivato a titolo gratuito il portiere Doni, mentre la difesa è stata rinforzata con gli innesti di Sebastian Coates e José Enrique. Ma i movimenti più significativi si sono registrati soprattutto in uscita, tra i tanti che hanno lasciato il Merseyside ci sono Joe Cole che è andato a Lille, Meireles ceduto come detto al Chelsea e Aquilani approdato a Milano. In totale il monte ingaggi dei Reds si abbatte di circa 30 milioni di euro, la rosa messa a disposizione di Kenny Dalglish è più snella, ma sarà sufficiente a tenere la squadra ai piani alti? Il titolo manca da Anfield Road da più di 20 anni ormai, nemmeno questa stagione sembra quella giusta per tornare a festeggiare.

foto | flickr – Images_of_Money